In Nord Africa, i fornitori locali di coils laminati a caldo (HRC) stanno cercando di evitare variazioni significative dei prezzi, a fronte di una domanda interna a livelli moderati. Tuttavia, un’acciaieria locale algerina ha scelto di concedere alcuni incentivi per i grandi progetti, mentre in Egitto – secondo molti operatori di mercato – i listini potrebbero subire un aumento ufficiale tra il 21 e il 22 giugno. Per quanto riguarda le esportazioni, l’Egitto si sta astenendo dal formulare offerte attive, mentre l’Algeria ha fatto un passo indietro sui prezzi per alcune destinazioni, in un contesto di sentiment generale negativo. Mentre i prezzi del rottame continuano a scendere, la domanda di HRC nella regione è piuttosto sporadica e proviene principalmente dal continente africano o da Paesi europei extra-UE. Gli acquirenti dell’Unione europea rimangono invece alla finestra e non si prevede un loro ritorno sul mercato finché non si sarà fatta chiarezza sulla questione delle quote. Anche il calo dei prezzi degli HRC turchi sta esercitando pressione sul mercato della regione.
In Egitto, la presenza del produttore di HRC sui mercati di esportazione è rimasta limitata. In particolare, il fornitore nazionale non sembra propenso a formulare prezzi d’offerta sicuri, dato che il mercato è chiaramente in fase di flessione. Alcune fonti indicano che le offerte indicative dall’Egitto si attestano a 615-625 $/t FOB per spedizioni ad agosto. Sul mercato interno, secondo le fonti, si è parlato di un imminente aumento del prezzo degli HRC da parte di Ezz Steel pari a 1.000 EGP/t (20 $/t), che porterebbe i listini a 40.000 EGP/t (703 $/t) franco produttore; l’informazione, tuttavia, non ha trovato conferma al momento della pubblicazione.
In Algeria, il prezzo interno degli HRC è rimasto stabile a 108.000 DZD/t (680 $/t) franco produttore, ma sono applicabili alcuni sconti (pari a 2.000-3.000 DZD/t o 15-20 $/t) specificamente per i grandi progetti governativi. Le offerte export di HRC algerini sono scese a circa 630 $/t FOB per i Paesi africani, mentre sono rimaste stabili a 680-690 $/t FOB per l’Unione europea. «Sebbene vi sia ancora materiale disponibile con spedizione a luglio, l’Europa non è interessata a muoversi sulle importazioni finché non sarà chiarito il quadro delle quote», ha riferito una fonte di mercato a SteelOrbis.
Nel segmento delle importazioni, la maggior parte delle offerte di HRC è arrivata da Cina e Turchia, poiché i fornitori russi rimangono concentrati sulle vendite verso il proprio mercato interno, i mercati della CSI e l’Iran. Le offerte cinesi di HRC si sono attestate a 580-590 $/t CFR verso l’Egitto e la Tunisia, riscontrando scarso interesse da parte degli acquirenti. La Turchia proponeva inizialmente livelli di 610-620 $/t FOB ma, secondo le fonti, ha finito per vendere un lotto considerevole a circa 600 $/t FOB o 620 $/t CFR. L’Algeria al momento non è attiva sul fronte delle importazioni, poiché gli acquirenti locali sono impegnati nelle procedure per l’ottenimento delle nuove licenze d’importazione per i volumi relativi alla seconda metà dell’anno in corso.
L’IVA è al 19% in Algeria e al 14% in Egitto.
1 USD = 49,92 EGP
1 USD = 133,6 DZD