Il mercato internazionale continua a "essere fatto" dalla Cina, ma questa non è una novità. Le quotazioni dei prodotti in esame sono in costante crescita, la domanda è stabile a buoni livelli e i rincari di minerali ferrosi e coke stanno facendo il resto. In questo momento, i prezzi base dei coil laminati a caldo (HRC), a freddo (CRC) e zincati (HDG) si attestano rispettivamente a 630-640, 780 e 770-780 $/ton. L'unica nota stonata nel paese asiatico è rappresentata dai livelli di magazzino che, a causa dei massici output, non accennano a diminuire.
Allargando lo sguardo agli altri mercati del globo, si registra un buon andamento del business anche sulle piazze di Sudamerica (Brasile in prima fila), Nordafrica e Medioriente, oltre che in India.
Attualmente, sul mercato locale italiano, i prezzi base dei piani sono i seguenti: 515-530 €/ton per gli HRC, 600-620 €/ton per i CRC e 580-600 €/ton per gli HDG. I centri servizi stanno dando vita una competizione serrata per accaparrarsi i pochi ordini (in calo del 25% tra il 2008 e il 2009), con tempi di consegna relativamente brevi (60 giorni al massimo).
Sul versante dell'import, i prezzi non si discostano molto da quelli interni, anche se i maggiori tempi di consegna determinano un limitato interesse da parte dei compratori italiani. Maggiore vivacità invece per le esportazioni, grazie alle sostenute attività di acquisto degli operatori nordafricani e mediorientali.
Nel prossimo futuro il mercato italiano riuscirà a sostenere gli attuali prezzi solo nel caso in cui la domanda tornerà a dare segnali di deciso miglioramento. In altre parole, molto dipenderà dal livello dei consumi: se questi ultimi non cresceranno le acciaierie non potranno fare altro che porre un'ulteriore freno alla produzione, con tutte le conseguenze del caso.