Secondo quanto appreso da fonti locali, settembre, così come agosto, si è rivelato un mese positivo per il mercato italiano dei coils. Il comparto in questione è stato infatti caratterizzato da un maggiore ottimismo, da un moderato aumento delle commesse e dall’irrigidimento dei prezzi, complice un incremento della produzione industriale italiana dello 0,2% a settembre su agosto. Ciononostante, la produzione è calata dello 0,3% rispetto a settembre 2012 e del 24,8% rispetto al picco pre-crisi (aprile 2008). Sempre a settembre è aumentato di 3,2 punti il clima di fiducia, mentre le attese a tre mesi di produzione e ordini hanno raggiunto i livelli di due anni fa. Si tratta di timidi miglioramenti che secondo il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi “arrivano dal cambiamento della congiuntura economica internazionale” ma che “non bastano a risolvere il nostro problema come Paese”. Secondo Squinzi è infatti necessario “ritrovare una crescita almeno del 2% all’anno”.
Secondo gli operatori interpellati da SteelOrbis, tra la fine di settembre e i primissimi giorni di ottobre si sarebbe già riscontrato un rallentamento della situazione, un po’ a causa dell’instabilità politica nazionale, un po’ per le notizie provenienti da Medio Oriente e Stati Uniti, nonché per l’indebolimento del dollaro. Il mercato appare dunque più incerto, e i prezzi che sembrava fossero ormai consolidati potrebbero essere rimessi in discussione. Per quanto riguarda la situazione scorte, i produttori italiani sono in grado di consegnare al massimo in due mesi, e i centri servizi non hanno necessità di immagazzinare grosse quantità di materiale.
Al contempo si rileva un calo di offerte da Paesi Terzi, nonché una carenza di offerta di materiale pronto al porto, naturalmente a vantaggio dei produttori locali, che in tal modo non devono preoccuparsi di perdere terreno all’interno del mercato nazionale.
Al momento sul mercato italiano i prezzi base sono pari a 450-460 €/ton franco produttore per quanto riguarda i coils laminati a caldo (HRC), 520 €/ton f.p. per i coils laminati a freddo (CRC) e sopra ai 500 €/ton f.p. per quanto concerne gli zincati a caldo (HDG).