SteelOrbis ha appreso che, al 12 maggio, i prezzi all’export dei coils in acciaio inossidabile provenienti dalla Cina si attestano a 2.400-2.500 $/t FOB, risultando mediamente stabili rispetto al 28 aprile.
Nel periodo in esame, i prezzi domestici dell’acciaio inox praticati dal produttore cinese Taigang Stainless Steel Co., Ltd, con sede nella provincia dello Shanxi, sono aumentati di 100 RMB/t, pari a 14,6 $/t.
Durante la settimana della Festa dei lavoratori, tra l’1 e il 5 maggio, i prezzi del nichel all’LME hanno mostrato lievi rialzi, per poi ripiegare dopo la fine delle festività, influenzando l’andamento del mercato dell’acciaio inox. Questa settimana il clima più caldo ha iniziato a incidere negativamente sulla domanda di acciaio inox. Inoltre, i futures sull’acciaio inox hanno registrato cali per quattro giorni consecutivi a partire dal 7 maggio, penalizzando il sentiment di mercato. Il precedente orientamento rialzista si è indebolito, mentre le quotazioni spot hanno iniziato ad ammorbidirsi. Tra gli operatori prevale un atteggiamento prudente. Tuttavia, poiché gli operatori che avevano accumulato scorte prima delle festività avevano già assicurato margini di profitto adeguati, al momento non si osserva un crollo dettato dal panico. Per la prossima settimana, si prevede che i prezzi dell’acciaio inox sul mercato domestico cinese oscillino entro un range limitato.
La quotazione export di Tsingshan, produttore con sede in Indonesia, per il grado 304 da 2 mm è rimasta stabile a 2.230 $/t FOB.
I futures sull’acciaio inox allo Shanghai Futures Exchange hanno chiuso martedì 12 maggio a 15.135 RMB/t, pari a 2.209,5 $/t, in calo di 210 RMB/t, ovvero 31 $/t o dell’1,4%, rispetto al 28 aprile, e in diminuzione dello 0,3% rispetto alla seduta precedente dell’11 maggio.
1 USD = 6,8426 RMB