I prezzi delle bramme sono aumentati sul mercato asiatico nell'ultima settimana, sulla scia del rialzo del segmento dei coils laminati a caldo (HRC). I prezzi di transazione sono cresciuti di 10 $/t rispetto a fine ottobre, raggiungendo i 380-390 $/t CFR. I fornitori russi e brasiliani di recente sono riusciti a vendere nel Sudest asiatico e in Cina oltre 80.000 tonnellate di bramme.
Attualmente le offerte si attestano a 390 $/t CFR nel caso delle bramme russe, mentre i fornitori iraniani stanno offrendo materiale in Asia a non meno di 380 $/t CFR.
In Vietnam le quotazioni degli HRC sono salite di 10-15 $/t la scorsa settimana, raggiungendo il livello di 430-435 $/t CFR. «I prezzi degli HRC sono aumentati, ma i margini nella rilaminazione sono estremamente risicati», ha osservato un operatore di Taiwan. Il paese offre HRC per l'export a 415-420 $/t FOB. La differenza rispetto ai prezzi delle bramme ammonta a circa 40 $/t, troppo poco a detta dei rilaminatori locali.
La domanda cinese sta giocando un ruolo fondamentale nel sostenere i prezzi delle bramme in Asia, poiché nel complesso i consumi risultano ancora limitati nel Sudest asiatico. Secondo le fonti intervistate, potrebbero crescere in modo significativo soltanto tra uno o due mesi, dal momento che le acciaierie stanno iniziando ad aumentare i tassi di utilizzo della propria capacità.