Area del Golfo persico, coils a caldo: gli acquirenti rimangono attivi nelle importazioni accettando prezzi inferiori per resistere ai rialzi

martedì, 04 novembre 2025 18:34:18 (GMT+3)   |   Istanbul

In seguito al tentativo di aumento dei prezzi da parte dei fornitori cinesi, gli acquirenti dell’area del Golfo persico (GCC) alla ricerca di materiale hanno continuato a resistere ai rialzi. Alla fine della settimana scorsa, però, alcuni di loro hanno acquistato dei lotti, anche se a prezzi comunque inferiori. Secondo alcune fonti, nonostante la situazione generale della domanda e dei progetti in corso sia buona, la domanda locale è rimasta piuttosto debole, portando gli acquirenti a mostrarsi più cauti ad accettare prezzi più elevati. Di conseguenza, se questa settimana la Cina ha iniziato a mostrare segni di un lieve calo, i compratori emirati e sauditi che hanno effettuato acquisti di recente sono rimasti attivi sul mercato import e, secondo le fonti, concluderanno ulteriori accordi nelle prossime settimane.

È stato segnalato che, alla fine della settimana scorsa, i fornitori cinesi hanno venduto circa 30.000 tonnellate di coils laminati a caldo (HRC) SS400 a 490 $/t CFR Arabia Saudita. Nel frattempo, questa settimana le offerte dalla Cina si sono attestate a 490-515 $/t CFR con spedizione a dicembre, in calo rispetto ai 500-525 $/t CFR della settimana scorsa. Le acciaierie principali hanno cercato di mantenere le offerte a circa 505-515 $/t CFR, mentre gli operatori senza IVA hanno proposto prezzi nettamente inferiori, pari a circa 485-495 $/t CFR.

Sembra che verso la fine della settimana scorsa sia stato concluso un altro accordo per due carichi da circa 50.000 tonnellate di HRC in totale a 490 $/t CFR con il Giappone. Le offerte effettive dei fornitori giapponesi si attestano a quasi 500 $/t CFR per la spedizione a dicembre. Analogamente, i fornitori taiwanesi hanno venduto circa 25.000 tonnellate di materiale agli Emirati Arabi Uniti a 495 $/t CFR con spedizione a dicembre o gennaio, mentre le offerte effettive rimangono agli stessi livelli.

D’altro canto, tra i fornitori indiani non sono stati osservati movimenti degni di nota, né riguardo ai prezzi né alla conclusione di accordi. Di conseguenza, le offerte sono rimaste stabili a 515-525 $/t CFR. Anche tenendo in considerazione i livelli minimi disponibili, le offerte import rimangono nettamente inferiori ai prezzi dei fornitori indiani, per questo gli acquirenti della GCC hanno faticato ad accettare le loro offerte.

DemetKazdal
Demet Kazdal
Editore

Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.


Articolo precedente

Paesi del Golfo, coils a caldo: mercato import ancora calmo, a causa delle crescenti incertezze logistiche nella regione

22 lug | Piani e bramme

Turchia, coils a caldo: prezzi locali ed export stabili o tendenti al ribasso, acquistato materiale cinese

15 lug | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: offerte in calo sul mercato import, ma gli acquisti rimangono limitati

14 lug | Piani e bramme

Turchia, piani: mercato spot stabile, persistono domanda debole e pressioni per sconti

09 lug | Piani e bramme

Turchia, coils a caldo: prezzi export e locali in calo, complici la scarsa domanda e la debolezza del rottame

07 lug | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: attività import debole nonostante le offerte asiatiche, gli acquirenti attendono ...

07 lug | Piani e bramme

Turchia, coils a caldo: Malesia e Giappone tra i principali fornitori nel periodo gennaio-maggio 2026

07 lug | Notizie

Turchia, coils a caldo: export in calo nel periodo gennaio-maggio 2026

06 lug | Notizie

Turchia, piani: mercato spot più debole, ma i prezzi negoziabili restano stabili

02 lug | Piani e bramme

Paesi del Golfo, coils a caldo: livelli negoziabili in calo sul mercato import tra segnali d’offerta contrastanti

01 lug | Piani e bramme