Vergella USA: prezzi locali in caduta, quotazioni import in aumento

mercoledì, 18 novembre 2009 13:38:09 (GMT+3)   |  

Sul mercato americano della vergella, i prezzi interni e le quotazioni import si stanno muovendo in direzioni opposte: i primi proseguono la loro discesa, mentre le seconde cominciano a segnare incrementi.

Le offerte locali per i materiali a basso tenore di carbonio si attestano ora a 605-625 $/ton franco fabbrica, circa 10 $/ton in meno rispetto alla scorsa settimana. Il trend negativo della vergella dovrebbe proseguire anche nel prossimo futuro, sebbene le previsioni restino migliori di quelle del tondo, per il quale i prezzi stanno diminuendo in modo più consistente.

Benché abbiano dovuto ridurre drasticamente i volumi di produzione, i produttori di vergella degli States sono comunque riusciti a completare i libri ordini di dicembre, grazie alle discrete prenotazioni dei materiali stampati a freddo destinati all'automotive. Questo ha in certa misura alleggerito la pressione derivante dalla scarse commesse riguardo alla vergella per rete elettrosaldata e a basso carbonio. L'ottimismo degli operatori di mercato è stato ulteriormente stimolato dalle recenti prenotazioni di rottame americano da parte della Turchia, un fenomeno che si spera possa produrre effetti positivi sulle quotazioni di dicembre di tale materia prima.

Per quel che concerne l'import, le offerte della Cina sono date in rialzo, dal momento che le acciaierie del paese asiatico stanno sperimentando un notevole rafforzamento del mercato interno. Le proposte relative alla vergella per rete elettrosaldata sono aumentate di circa 10 $/ton in confronto ai livelli di una settimana fa, e attualmente hanno un range di 560-585 $/ton dazi pagati FOT porti del Golfo Usa.

Le quotazioni previste per le importazioni di vergella dalla Turchia sono rimaste stabili negli ultimi giorni, anche se molti prevedono che inizieranno presto a salire sulla scorta dei rincari del rottame rilevati sul mercato del paese mediterraneo.

Comunque sia, i trader ritengono che già agli attuali livelli le offerte di Cina e Turchia siano improponibili agli importatori degli USA, stante la scarsa domanda e i conseguenti continui ribassi sul mercato statunitense.

Come dimostra il grafico sottostante, non passa mai troppo tempo prima che i prezzi interni e import comincino nuovamente a riavvicinarsi. Quindi, se il mercato del rottame continuerà a segnare progressi anche in dicembre, ciò potrebbe condurre a un recupero delle quotazioni della vergella nelle prime settimane del nuovo anno.  


Articolo precedente

Stati Uniti, lunghi: prezzi import in miglioramento, la guerra limita le offerte

19 mar | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import stabili o in aumento tra rincaro dei noli e minori offerte

13 mar | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import da stabili a in aumento tra guerra con l’Iran e rialzo dei noli

06 mar | Lunghi e billette

Messico, lunghi: prezzi in rialzo tra avvio a rilento di Mittal, rottame ai massimi e domanda spinta dai cantieri

03 mar | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import stabili e in possibile aumento, tendenza inversa per il rottame

27 feb | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: i prezzi locali seguono tendenze diverse, rottame stabile e import in aumento

27 feb | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import stabili, l’aumento del rottame mette sotto pressione le offerte locali

20 feb | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import pressoché stabili, scambi interrotti da incertezze e domanda debole

13 feb | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import sotto pressione

06 feb | Lunghi e billette

Stati Uniti, lunghi: prezzi import in lieve calo per domanda debole, sostegno atteso dal rottame

30 gen | Lunghi e billette