Le acciaierie turche hanno già messo in campo una serie di misure mirate per fronteggiare l’attuale contesto di mercato, tra cui la riduzione dei tassi di utilizzo della capacità produttiva e l’avvio di lavori di manutenzione in alcuni impianti. Nonostante ciò, il quadro complessivo della domanda rimane debole, sia sul mercato domestico sia sul fronte export. La maggior parte degli acquirenti internazionali continua infatti a esercitare forti pressioni per ottenere ulteriori ribassi. Secondo alcuni operatori, una possibile ripresa dell’attività di trading potrebbe materializzarsi solo nel secondo trimestre del 2026. Nel frattempo, il prossimo periodo di quote UE per i prodotti lunghi prenderà il via il 1° aprile. Sul mercato interno, l’attenzione degli operatori è rivolta a un nuovo progetto che potrebbe interessare il settore delle costruzioni. Il primo passo ufficiale del regolamento “My First Home Loan” è stato compiuto dall’Autorità di regolamentazione e supervisione bancaria (BDDK). Con una delibera del Consiglio datata 29 gennaio 2026, la BDDK ha infatti rivisto i rapporti loan-to-value per i mutui immobiliari. La decisione ha eliminato la distinzione tra mutui per abitazioni nuove e usate e mira a sostenere l’acquisto della prima casa, incentivare le abitazioni ad alta efficienza energetica e preservare la stabilità finanziaria. Ulteriori dettagli dovrebbero essere diffusi a breve. Sebbene questo sviluppo possa avere un impatto positivo sulla domanda locale, alcuni operatori ritengono che gli effetti concreti richiederanno più tempo per emergere, alla luce dell’attuale incertezza finanziaria del Paese.
Sul fronte dei prezzi del tondo, alcuni produttori con sede nella regione di Marmara continuano a indicare ufficialmente livelli di 570 $/t franco produttore, mentre le offerte ufficiali dei produttori di Izmir si attestano intorno a 550 $/t franco produttore, stabili rispetto alla settimana precedente. Un importante produttore della regione di Iskenderun propone tondo a circa 540 $/t franco produttore, in calo di 5 $/t. Nel complesso, i prezzi negoziabili del tondo si sono assestati in una fascia di 540-560 $/t franco produttore, con una riduzione di 5 $/t del limite inferiore per i grandi volumi. Nella regione di Marmara, i piccoli lotti vengono offerti a 565 $/t franco produttore, anch’essi in calo di 5 $/t su base settimanale. Il continuo deprezzamento della lira turca nei confronti del dollaro americano, la domanda debole in vista del Ramadan e le condizioni meteorologiche avverse restano i principali fattori alla base dell’attuale pressione ribassista sui prezzi del tondo.
Per quanto riguarda l’export, i prezzi ufficiali del tondo turco rimangono invariati a 550-570 $/t FOB per spedizioni di febbraio. Tuttavia, alla luce della scarsa attività di scambio, in casi isolati potrebbero essere testati livelli di 540-560 $/t FOB, in linea con i prezzi domestici, a seconda dei volumi e della destinazione. Alcune acciaierie turche potrebbero addirittura preferire di astenersi dal fornire indicazioni di prezzo qualora i livelli export dovessero scendere fino a 540 $/t FOB, considerati gli elevati costi di produzione interni. Inoltre, SteelOrbis segnala l’arrivo di alcune richieste di tondo da Bulgaria e Romania.
Nel segmento della vergella, i prezzi ufficiali all’export sono rimasti stabili a 560-580 $/t FOB con spedizione a febbraio. Il limite superiore di questo range appare tuttavia elevato nelle attuali condizioni di mercato, motivo per cui i livelli negoziabili sembrano collocarsi più realisticamente intorno a 550-570 $/t FOB. Sul mercato domestico, infine, i prezzi ufficiali della vergella in Turchia si sono mantenuti invariati nell’ultima settimana, attestandosi tra 550 e 580 $/t franco produttore, a seconda della regione.