Le offerte dal Messico, diminuite di 5 $/ton, si attestano ora a 502-518 $/ton consegna a Houston, sebbene i trader sostengano che i prezzi dovrebbero ulteriormente calare di almeno 22 $/ton per poter attrarre sufficienti compratori.
Le proposte turche hanno parimenti subìto un ribasso di 5 $/ton, con prezzi che al momento presentano un range di 546-568 $/ton dazi pagati FOT porti del Golfo USA. Negli ultimi tempi, malgrado la scarsa domanda e la caduta dei prezzi di rottame e billette, le acciaierie della Turchia hanno cercato di tenere le quotazioni più o meno stabili. È tuttavia evidente come le loro offerte attuali siano ben lungi dal competere con quelle messicane o locali americane, e quindi, presto o tardi, anche il paese mediterraneo dovrà adeguarsi a tale trend se vorrà fare presa sul mercato USA.
Relativamente ai volumi di tondo scambiati sull'import americano, essi, benché i prezzi siano in discesa, dovrebbero continuare ad essere piuttosto limitati sino al termine dell'anno. I produttori interni stanno infatti mostrando una certa aggressività sul mercato, avendo peraltro il vantaggio di poter offrire minori quantitativi di merce e tempi di consegna più brevi rispetto ai concorrenti esteri.
Michael Setterdhal (Nucor Trading), durante la Conferenza Autunnale ′09 di SteelOrbis e il 61mo Meeting IREPAS, tenutisi di recente a Dubai, ha affermato che le importazioni totali americane di tondo di quest'anno si saranno dimezzate in confronto al dato del 2008, e dunque raggiungeranno solo un quarto degli scambi registrati nel 2007. Setterdhal ha aggiunto che il Messico risulterà anche per quest'anno il principale esportatore di tondo agli Stati Uniti, un primato sottratto nel 2008 alla Turchia.
Sul mercato interno, non si rilevano significative variazioni rispetto alla scorsa settimana: le quotazioni East Coast rimangono a 507-518 $/ton franco fabbrica, mentre le offerte West Coast si confermano superiori di circa 22 $/ton.
In conclusione, il mercato USA del tondo continuerà verosimilmente a rallentare anche nelle prossime settimane, a causa dell'approssimarsi dell'inverno - tradizionalmente caratterizzato da una debole domanda - e del costante declino dei prezzi rottame.