Questa settimana, i prezzi dei prodotti lunghi in Romania sono rimasti stabili, sia per quanto riguarda l’unico produttore domestico di tondo, sia tra gli operatori spot del mercato. Nonostante la stabilità dei prezzi, la domanda continua a essere limitata e l’attività di mercato complessiva resta debole. Le recenti modifiche annunciate alle misure di salvaguardia europee, insieme alla continua implementazione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), hanno alimentato ulteriore incertezza sulla direzione futura del mercato. Sebbene dopo le notizie siano circolate alcune voci di possibili aumenti di prezzo, al momento non si sono osservati movimenti concreti. Il mercato continua a operare più o meno alle stesse condizioni della scorsa settimana. Alcuni trader potrebbero tentare di speculare sugli ultimi sviluppi, ma l’effetto appare marginale, poiché la domanda resta debole e non in grado di sostenere rialzi.
«Dopo le notizie, sono circolate alcune voci di rialzi, ma in realtà non si è mosso nulla. Il mercato sta ancora operando in condizioni simili a quelle della scorsa settimana. Anche se alcuni trader potrebbero provare a speculare, ritengo che l’impatto complessivo sarà minimo», ha dichiarato un operatore a SteelOrbis.
Di conseguenza, le offerte dell’unico produttore rumeno di tondo si mantengono a 550-555 €/t franco produttore, sugli stessi livelli della settimana precedente. Allo stesso modo, gli operatori spot hanno mantenuto le proprie offerte stabili, nella fascia 555-565 €/t franco magazzino, in linea con i livelli precedenti.
Un andamento analogo è stato registrato anche nel segmento della vergella, con gli operatori che continuano a proporre prezzi nella fascia 560-570 €/t franco magazzino, invariati su base settimanale.
Nel segmento import, la situazione resta perlopiù silenziosa: non si segnalano nuove transazioni, poiché molti acquirenti attendono l’esaurimento delle quote e rimangono prudenti di fronte all’incertezza legata alle recenti modifiche alle misure di salvaguardia dell’UE. Sebbene non siano stati segnalati accordi di rilievo per materiale di origine extra-UE, alcuni acquirenti rumeni hanno optato per piccoli volumi da fornitori vicini. Sono state segnalate alcune prenotazioni da fornitori bulgari, con offerte per tondo scese rispetto alla settimana precedente, da 580-590 €/t CPT a 570-580 €/t CPT, per spedizioni ottobre-novembre. I produttori moldavi, invece, hanno mantenuto stabili le proprie offerte per tondo a 570 €/t CPT per lo stesso periodo di consegna. Tra le origini extra-UE, i produttori egiziani hanno mantenuto le offerte a 485-490 $/t CFR per il tondo e 495-500 $/t CFR per la vergella, con spedizioni previste a novembre. Nel frattempo, i produttori turchi, sostenuti dall’aumento dei prezzi del rottame, hanno leggermente incrementato le loro offerte di tondo. Gli attuali livelli si collocano a 480-495 $/t CFR, in rialzo rispetto ai 465-485 $/t CFR della scorsa settimana, sulla base di un tasso di cambio di 1 USD = 1,16 EUR e costi di trasporto stimati tra 15-20 $/t.