Romania, lunghi: prezzi in calo a causa dell’incertezza e della scarsa domanda, continua l’interesse per i materiali turchi

venerdì, 03 ottobre 2025 09:29:50 (GMT+3)   |   Istanbul

I prezzi dei prodotti lunghi in Romania hanno continuato a calare questa settimana, mentre l’incertezza del mercato e la domanda sottotono gravano sul sentiment. Gli operatori spot hanno ridotto ulteriormente i loro livelli di offerta, in risposta alle previsioni non chiare sulle quote di importazione e la futura implementazione del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM). Anche l’unico produttore di tondo del Paese ha diminuito i prezzi, dopo averli mantenuti stabili per un lungo periodo, in linea con la situazione generale del mercato. Nonostante la cautela degli acquirenti europei, causata dalle preoccupazioni per il rapido esaurimento delle quote di importazione, l’interesse per il materiale turco è continuato. In questo contesto, gli acquirenti rumeni si sono assicurati nuove prenotazioni dalla Turchia.

Infatti, ultimamente i compratori hanno acquistato 15.000 tonnellate di tondo da fornitori turchi per 468 €/t CFR con spedizione a ottobre. Le attuali offerte per il tondo turco in Romania si attestano a 465-485 €/t CFR, in base al tasso di cambio pari a 1 EUR = 1,18 USD e costi di trasporto di circa 15-20 €/t. Anche altri fornitori non europei sono tornati sul mercato. Le acciaierie egiziane stanno offrendo alla Romania 485-490 €/t CFR per il tondo e 495-500 €/t CFR per la vergella, con spedizione a novembre.

All’interno dell’Unione europea, le offerte seguono tendenze diverse. I fornitori bulgari hanno mantenuto le offerte stabili a 580-590 €/t CPT, mentre i produttori moldavi le hanno ridotte da 590-600 €/t CPT a 570 €/t CPT, con spedizione a ottobre.

Sul mercato interno, l’unico produttore di tondo rumeno ha ridotto in modo significativo i prezzi, passando da 585-590 €/t franco produttore a 550-555 €/t franco produttore. Inoltre, gli operatori spot hanno adeguato i prezzi, riducendo le offerte a 555-565 €/t franco magazzino rispetto ai 570-580 €/t della settimana precedente.

Una simile tendenza al ribasso è stata osservata nel comparto della vergella, dove la domanda rimane particolarmente debole. Gli operatori hanno ridotto le offerte su base settimanale da 560-570 €/t a 565-575 €/t franco magazzino, riflettendo la continua debolezza del mercato e il limitato interesse agli acquisti da parte dei compratori.


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