Cina: il mercato siderurgico è in tumulto

venerdì, 22 ottobre 2021 15:04:10 (GMT+3)   |   Shanghai
       

Gli interventi statali sul mercato del carbone provocano il tracollo dei prezzi dei futures. Colpito anche il mercato delle billette

Il 21 ottobre, la situazione nel mercato siderurgico in Cina è peggiorata bruscamente a causa del crollo del 6-8% dei principali prezzi dei future sull’acciaio. Il calo è stato provocato dalla notizia di un futuro intervento, da parte delle autorità cinesi, sul mercato del carbone per mitigare i prezzi che di recente hanno raggiunto livelli record. L’annuncio ha rafforzato il trend ribassista nel mercato dell’import di billette dato che oltre all’attuale fase di fermo ora anche le prospettive future sono scoraggianti.

L'intervento della National Development and Reform Commission

La National Development and Reform Commission (NDRC) cinese ha dichiarato che il rapido aumento dei prezzi del carbone ha incrementato notevolmente i costi di produzione delle industrie a valle. Così, per garantire stabilità in termini di offerta e prezzi nel mercato del carbone, i governi provinciali dovranno intervenire fissando limiti di prezzo e mettendo in atto altre misure di controllo. «La NDRC monitorerà da vicino le dinamiche del mercato del carbone e l'andamento dei prezzi insieme ai dipartimenti competenti, attualmente al lavoro per identificare le cause degli aumenti e neutralizzarle in modo tempestivo», si legge in un rapporto diffuso il 19 ottobre.

A seguito di questo annuncio, giovedì i prezzi dei futures sul carbone termico sono crollati dell'11%, dopo che erano già scesi dell'8% il giorno prima. Inoltre, queste discese in picchiata sono state registrate anche nei prezzi del carbone da coke e nei futures sul coke al Dalian Commodity Exchange. Entrambi il 21 ottobre sono crollati del 12%, ovvero il loro limite massimo.

Il calo dei futures e l'impatto sui mercati a pronti

I futures sul tondo per cemento armato allo Shanghai Futures Exchange, ovvero il principale punto di riferimento per l'andamento del mercato dell'acciaio, sono scesi dell'8% (433 RMB/t o 68 $/t), chiudendo a 4.976 RMB/t (779 $/t). «La Cina si sta sciogliendo. E mi aspetto ulteriori crolli con la sessione di trading di stasera», ha commentato un trader. Un calo dei futures così forte è segno di debolezza nel mercato e influenza anche i prezzi sul mercato a pronti. Secondo SteelOrbis, il prezzo medio del tondo a pronti in Cina si è attestato 5.653 RMB/t (885 $/t) franco magazzino, in calo di 157 RMB/t (25 $/t) nel giro di un giorno.

«Stiamo assistendo a una svalutazione di tutte le commodity nel mercato dei futures ora – ha detto un trader internazionale a SteelOrbis –. Un intervento chiaro da parte della classe politica cinese raffredderà il mercato».

Questo indebolimento del sentiment ha peggiorato le condizioni del mercato, già preoccupato dal peggioramento della domanda reale per i prodotti lunghi. «L'inverno è dietro l'angolo – ha detto un altro trader –, quindi non vedo alcuna possibilità di miglioramento per la domanda di acciaio».

Anche i future sugli HRC e sul tondo sulla borsa di Shanghai hanno registrato un calo (-6%), attestandosi a 5.268 RMB/t (824 $/t).

Sotto shock il mercato dell'import di billette. Negative anche le previsioni

Il mercato delle billette di importazione in Cina, che già la scorsa settimana aveva dato segnali di debolezza, è stato travolto dall'ultimo calo dei prezzi dei futures sul tondo. I trader hanno ritirato quasi completamente le loro offerte. Quelle rimaste sono a livelli estremamente bassi. «Oggi il mercato cinese è stato completamente distrutto – ha commentato una fonte nella provincia dello Jiangsu –. Le billette in acciaio vengono offerte a 650 $/t CFR».

«Oggi, i futures sul tondo sono calati dell’8% – ha detto un trader internazionale –. Nessuno è interessato. Fino alla scorsa settimana, avrei detto di essere ancora ottimista fino alla fine di ottobre per quanto riguarda il mercato del Sud-est asiatico. Ora invece la situazione sta cambiando radicalmente».

Il prezzo della billetta sul mercato locale a Tangshan è diminuito di 80 RMB/t (12,5 $/t) attestandosi a 5.090 RMB (797 $/t) franco produttore, ovvero 705 $/t escludendo l’IVA al 13%. Si tratta di un prezzo relativamente alto considerato che nell'Est del paese le offerte sono inferiori di circa 50 RMB/t (8 $/t) o giù di lì. Il livello dei prezzi nominali delle billette di importazione, tenendo conto dei prezzi locali, è stato stimato intorno ai 690-700 $/t CFR, anche se per ora non sono state segnalate offerte del genere.

«Siamo chiaramente a un punto di svolta. Ora il mercato cinese e il mercato internazionale seguono andamenti diversi», ha commentato una fonte da Singapore. La maggior parte dei fornitori di billette si è mostrata riluttante ad abbassare le offerte dopo il crollo del mercato cinese a causa dei costi ancora elevati e della poca disponibilità. La maggior parte delle offerte, nei paesi parte della ASEAN e in India, per le billette da 150 mm è stata pari o superiore a 715-725 $/t CFR.

Il pessimismo del mercato cinese potrebbe influenzare gli esportatori di billette dei paesi CIS, della Turchia e del Medio Oriente, che negli ultimi mesi hanno commerciato con Pechino. Se le importazioni in Cina non registreranno un miglioramento in tempi brevi, ciò potrebbe spingere i venditori di questi paesi a commerciare con altri mercati vicini.

Nel 2020, la Cina ha importato 17 milioni di tonnellate di semilavorati, un volume record. Anche se quest'anno il volume sarà comunque notevole, secondo fonti di mercato le importazioni del quarto trimestre del 2021 e del primo trimestre del 2022 saranno in diminuzione. Dal palco virtuale dell'85° meeting IREPAS e della conferenza autunno 2021 di SteelOrbis, il 18 ottobre Alexander Gordienko, export director della spagnola CELSA, ha affermato che le importazioni di semilavorati in Cina dovrebbero ammontare a circa 14 milioni di tonnellate nel 2021.

1 $ = 6,389 RMB


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