Questa settimana, i prezzi export per le billette di origine asiatica sono aumentati, grazie al rialzo dei futures negli ultimi due giorni. In Asia, gli ultimi accordi per le billette sono rimasti stabili o lievemente scontati e le fonti delle principali destinazioni non prevedono che la recente tendenza al rialzo sia sostenibile.
Il prezzo export di riferimento pe le billette provenienti dalla Cina si attesta a 425-430 $/t FOB, in aumento di 5 $/t rispetto alla settimana scorsa. Tale aumento si deve principalmente alla ripresa dei futures: allo Shanghai Futures Exchange, i futures sul tondo sono cresciuti dell’1,64% lunedì e dello 0,46% martedì. Tra i principali fattori a sostegno di questa tendenza, rientrano l’ovvio calo della produzione dato che le acciaierie devono rientrare negli obiettivi annuali, la scarsa domanda e le ispezioni ambientali degli stabilimenti. «Credo che un rialzo sostenibile dei prezzi sia complicato da ottenere, anche se i prezzi stanno diminuendo solo in alcune acciaierie che stanno tagliando la produzione. Le oscillazioni sul mercato dovrebbero essere limitate», ha commentato un trader cinese.
Per quanto riguarda le importazioni nel Sudest Asiatico, molti acquirenti considerano negoziabili livelli pari a massimo 445 $/t CFR per le billette 5SP e a 435-440 $/t CFR per quelle 3SP, anche se si potrebbero ricevere offerte più elevate. «Le billette rimangono stabili a 430 $/t FOB per il momento, quindi le offerte al Sudest Asiatico saranno di circa 450 $/t o superiori. Tuttavia, bisogna capire se la domanda resiste a questi livelli», ha dichiarato un trader internazionale.
L’ultimo accordo per billette 5SP di origine asiatica nelle Filippine è stato segnalato a 445 $/t CFR. Secondo alcune fonti, questa informazione potrebbe essere vera e l’accordo potrebbe essere stato concluso la settimana scorsa, ma al momento della pubblicazione non sono state ricevute conferme. Inoltre, è stato segnalato anche un altro accordo per billette 3SP a 438 $/t CFR nella stessa destinazione. «Non credo che [la tendenza al rialzo] sia sostenibile per il Sudest Asiatico, ma è possibile che i prezzi aumenteranno per i mercati lontani, come la Turchia, che pensano di acquistare billette durante l’inverno, quanto la raccolta di rottame rallenta», ha riferito una fonte di Singapore.
Sul mercato turco, la maggior parte delle offerte dalla Cina si attestano a 465-470 $/t CFR, di poco superiori ai 465 $/t CFR di venerdì scorso. Tuttavia, la domanda di volumi considerevoli rimane scarsa.
La principale acciaieria indonesiana ha aumentato di 5 $/t le offerte con spedizione a gennaio, che ora si collocano a 435 $/t FOB. I prezzi delle bramme, invece, sono stati segnalati a 448 $/t FOB con spedizione a febbraio.