Il mercato delle billette asiatiche ha riaperto dopo le lunghe festività in Cina, con prezzi piuttosto stabili. Tuttavia, molti operatori non sono ancora tornati attivi e si prevede che le trattative riprenderanno solo verso la fine della prossima settimana. Secondo le fonti di mercato, la domanda debole e l’assenza di una prospettiva solida in Cina potrebbero tradursi in un calo dei prezzi entro la metà di ottobre.
Il prezzo di riferimento per le billette di provenienza cinese si attesta nella giornata di ieri, 9 ottobre, a 430-435 $/t FOB, stabile rispetto all’ultima giornata di contrattazioni del 30 settembre. Sul mercato interno, il prezzo medio della billetta è diminuito solo marginalmente, di 3 RMB/t, portandosi a 2.975 RMB/t (418 $/t) franco magazzino. «La Cina è ripartita in modo piuttosto tiepido», ha commentato un trader con sede a Singapore. «Le condizioni generali restano deboli: la domanda interna non è ancora ripresa, le scorte sono aumentate e i livelli di produzione restano invariati», ha aggiunto un operatore cinese, sottolineando che le acciaierie che vendono billette si trovano sostanzialmente in pareggio.
Il produttore indonesiano mantiene anch’esso stabile la propria offerta di billetta, a 435 $/t FOB per spedizioni a dicembre.
Nel mercato import del Sudest asiatico, le ultime offerte per billette qualità 5SP destinate alle Filippine si collocano nella fascia 455-460 $/t CFR. Tuttavia, «nessuno sta cercando attivamente billette, visto che la Cina non è ancora tornata operativa», ha commentato una fonte di Manila, aggiungendo che i prezzi dovrebbero subire ulteriori riduzioni.
Secondo le fonti di mercato, l’interesse degli acquirenti per billette 3SP si colloca sotto i 450 $/t CFR, mentre le offerte da parte dei fornitori asiatici restano limitate. Livelli simili risultano raggiungibili soltanto per materiale proveniente da fornitori soggetti a sanzioni, come Russia o Iran.
1 USD = 7,1102 RMB