Secondo quanto riportato dai media, ArcelorMittal Spain ha fermato la linea di decapaggio nello stabilimento di Avilés nell’ambito di un programma di ammodernamento da 18 milioni di euro. Lo stop si inserisce in un contesto di più ampie criticità operative negli impianti del gruppo in Asturias, tra cui i persistenti problemi di riavvio dell’altoforno «B» a Gijón e gli interventi di manutenzione programmata sull’impianto di sinterizzazione «A».
La linea di decapaggio di Avilés, che rimuove la calamina dall’acciaio laminato a caldo mediante acido cloridrico diluito, rimarrà ferma per tre settimane. L’investimento da 18 milioni di euro prevede la sostituzione dei serbatoi di stoccaggio dell’acido cloridrico che alimentano il processo, destinato al trattamento dei coils in uscita dal laminatoio di nastri a caldo.
Guasto prolungato dell’altoforno «B» con gravi impatti operativi
Questo intervento di modernizzazione rientra in un più ampio pacchetto di investimenti da 168 milioni di euro annunciato all’inizio dell’anno per gli impianti ArcelorMittal di Avilés, Gijón, Sagunto, Etxabarri e Lesaka. Una quota significativa dell’investimento complessivo è destinata al progetto di forno elettrico ad arco ibrido a Gijón, mentre il revamping della linea di decapaggio di Avilés rappresenta un tassello chiave dei miglioramenti in corso nella parte a valle del ciclo produttivo.
Lo stop avrà effetti immediati sugli impianti downstream, poiché la linea di decapaggio fornisce nastro al laminatoio tandem, a quello skin-pass e alle linee di banda stagnata di Avilés.
ArcelorMittal non riesce a riavviare da due mesi l’altoforno «B» di Gijón, dopo uno stop per manutenzione durante il quale l’impianto è stato interessato da diversi incendi. Tre tentativi di riavvio con il metodo della lancia a ossigeno, che prevede l’iniezione di ossigeno e propano, non hanno avuto successo a causa di una grande massa di ferro solidificato all’interno del crogiolo.
Di conseguenza, lo stabilimento si trova ad affrontare una grave carenza di ghisa liquida. Con il solo altoforno «A» in marcia, i livelli di produzione non sono sufficienti ad alimentare tutti gli impianti di laminazione e le unità di produzione dell’acciaio.
Carenza di ghisa liquida, priorità e fermate negli impianti a valle
A causa della limitata disponibilità di ghisa liquida, ArcelorMittal sta dando priorità alla produzione di nastro a caldo destinato al settore automotive, per evitare penali contrattuali, e alla produzione di rotaie, sostenuta da un portafoglio ordini attualmente robusto.
Altri impianti downstream stanno invece subendo fermate intermittenti. L’azienda ha informato il personale che lo stop del laminatoio di lamiere pesanti di Gijón sarà prolungato a causa della scarsità di bramme disponibili per la laminazione.
Il laminatoio di lamiere di Gijón approvvigiona le proprie bramme dall’acciaieria di Avilés, che attualmente opera al 60% della capacità proprio per la carenza di ghisa liquida. La maggior parte del limitato output è destinata ai laminatoi di nastri a caldo di Avilés.