Il ministero spagnolo dell’Industria e del Turismo ha approvato una delibera provvisoria che concede 600 milioni di euro in sovvenzioni statali per supportare le industrie ad alta intensità elettrica a compensare i costi indiretti del carbonio.
La misura punta a sostenere le imprese ad alta intensità energetica esposte al rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio, conformemente alle normative europee e nazionali.
Tra i principali beneficiari figurano:
- ArcelorMittal: 76,1 milioni di euro (di cui 42,2 per le Asturie e 29,2 per gli stabilimenti dei Paesi Baschi);
- Asturiana de Zinc: 66,6 milioni di euro;
- Celsa: 28,1 milioni di euro;
- Moeve-Cepsa: 23 milioni di euro;
- Ferroglobe: 21,7 milioni di euro;
- Sidenor: 16 milioni di euro;
- Global Steel Wire: 14,2 milioni di euro;
- Petronor: 11,5 milioni di euro;
- Siderúrgica Sevillana: 11,1 milioni di euro.
Il finanziamento sostiene i produttori di acciaio, prodotti chimici e metalli non ferrosi, ovvero i settori più esposti alla volatilità dei costi dell’energia elettrica.
Raddoppiare il sostegno dello scorso anno
Lo stanziamento di 600 milioni di euro di quest’anno raddoppia il pacchetto di 300 milioni concesso nel 2024, e rappresenta uno dei maggiori impegni della Spagna in questo settore.
Dal 2019 il governo spagnolo ha mobilitato circa 2 miliardi di euro in aiuti diretti attraverso vari programmi per mantenere alta la competitività industriale e preservare l’occupazione nei settori strategici.
Rafforzare la competitività e gli obiettivi climatici
Il Ministero ha sottolineato che i finanziamenti, 100 volte superiori rispetto al 2018, mostrano l’impegno della Spagna nel raggiungere la neutralità climatica salvaguardando il settore.
Le sovvenzioni sono una pietra miliare della politica industriale verde spagnola, poiché garantiscono ai produttori nazionali la possibilità di competere a livello globale adeguandosi al contempo al quadro di decarbonizzazione dell’Unione Europea.