A seguito del chiarimento dei dettagli del CBAM e dei recenti aumenti di prezzo annunciati da ArcelorMittal, alcuni trader rumeni hanno tentato di spingere verso l’alto i propri livelli di offerta spot per i prodotti piani. Tuttavia, i riscontri di mercato indicano che tali aumenti hanno incontrato un’accettazione limitata, poiché gli acquirenti sono rimasti cauti e i prezzi effettivamente lavorabili sono rimasti in larga parte stabili nel corso dell’ultima settimana. Sebbene le aspettative legate al CBAM e i segnali di prezzi UE più elevati abbiano sostenuto i tentativi di rialzo, l’attività di acquisto ha mostrato solo un lieve miglioramento, principalmente su livelli di prezzo più bassi e in vista del periodo natalizio. Con un mercato atteso tranquillo nelle prossime settimane per via delle festività, i fornitori mettono sempre più in dubbio quanto possano essere sostenibili livelli di prezzo più elevati dopo le vacanze di Capodanno. Molti operatori ritengono che, in assenza di una chiara ripresa della domanda, all’inizio del 2026 potrebbe emergere un’ulteriore pressione al ribasso.
Di conseguenza, i prezzi spot dei piani in Romania sono rimasti invariati settimana su settimana, con i fogli laminati a caldo (HRS) ancora quotati a 710-735 €/t franco magazzino e i forti laminati a freddo (CRS) a 825-845 €/t franco magazzino. Nonostante questa stabilità “di facciata”, gli operatori riferiscono che le transazioni effettive continuano ad avvenire su livelli lavorabili inferiori, poiché la domanda resta debole e la liquidità è limitata. Diversi trader sottolineano che le vendite dipendono in larga misura dall’offerta di sconti, in particolare per pagamenti anticipati e volumi maggiori. In queste condizioni, gli HRS sono stati scambiati a 680-690 €/t franco magazzino, mentre per i CRS si sono udite operazioni a 775-790 €/t franco magazzino.
Sul mercato import, l’attività è rimasta molto limitata in vista del lungo periodo di festività, con gli acquirenti rumeni che mostrano scarsa urgenza nel prenotare nuovi volumi, a causa della debole domanda interna e di scorte abbondanti. Ciononostante, il recente annuncio dei dettagli del CBAM ha spinto i fornitori UE a tentare rialzi. Secondo le fonti, il produttore ucraino ha aumentato le proprie offerte di 10 €/t, quotando HRS a 660-670 €/t CPT e CRS a 750-760 €/t CPT. Analogamente, un fornitore slovacco ha incrementato le offerte di HRS a 670-680 €/t CPT. Al contrario, i produttori turchi hanno mantenuto stabili le offerte, con i prezzi dei coils a caldo (HRC) per spedizione a gennaio a 475-490 €/t CFR, sulla base di noli stimati a 15-20 €/t. Tali livelli sono in esenzione da dazio a seconda dell’origine, sebbene il materiale turco continui a essere soggetto ai dazi antidumping UE.