La Romania ha approvato una nuova strategia per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie per il periodo 2026-2030, delineando un ampio programma di investimenti volto al rinnovo e alla modernizzazione della rete ferroviaria nazionale. Sebbene non sia stata fornita una stima diretta del consumo di acciaio associato al piano, l'entità degli interventi previsti potrebbe generare una domanda aggiuntiva di rotaie e acciai da costruzione con l'avanzamento dei progetti. Ciò potrebbe offrire un certo sostegno al mercato siderurgico domestico, dove i consumi sono rimasti contenuti e gli investimenti infrastrutturali hanno finora fornito un supporto limitato alla domanda di acciaio.
La necessità di rinnovare la rete ferroviaria rimane significativa: oltre 9.700 km di linee, pari a circa il 73% della rete, sono già oltre la scadenza prevista per il rinnovo. Per il periodo 2026-2030 si stima un fabbisogno di circa 2,66 miliardi di euro per il rinnovo delle linee ferroviarie e delle infrastrutture critiche, mentre altri 3,33 miliardi di euro sono previsti per i progetti inseriti nella rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), la rete strategica dei trasporti dell'UE. Il programma comprende il rinnovo dei binari, l'elettrificazione, la riqualificazione di ponti e gallerie e altri interventi infrastrutturali, con un potenziale incremento della domanda di rotaie, tondo, acciai strutturali e prodotti correlati.
Tuttavia, gli operatori del mercato rumeno rimangono cauti riguardo alla quota degli investimenti annunciati che potrebbe effettivamente tradursi in consumo di acciaio. Un trader locale ha riferito a SteelOrbis che lo Stato rumeno sta già incontrando difficoltà nel finanziare i lavori in corso, mentre i ritardi continuano a interessare numerosi progetti esistenti, alimentando dubbi sulla fattibilità di un ulteriore ampio programma di investimenti. Anche la pressione finanziaria sull'economia nel suo complesso è aumentata: a luglio sono state aperte 1.016 procedure di insolvenza, circa il 26% in più su base annua, mentre le insolvenze nel settore delle costruzioni residenziali e non residenziali sono aumentate di quasi il 48%. In questo contesto, la strategia ferroviaria potrebbe comunque fornire un sostegno significativo alla domanda di acciaio, ma il suo effettivo impatto dipenderà dalla capacità di finanziare e portare concretamente a esecuzione gli investimenti previsti.