Lombardia: approvate le linee guide per la gestione delle scorie nere da forno elettrico

martedì, 14 settembre 2021 10:29:53 (GMT+3)   |   Brescia
       

Linee guida per la gestione delle scorie nere di acciaieria a forno elettrico: non esistono né a livello comunitario né a livello statale, ma sono state approvate ieri in Lombardia, su proposta dell'assessore all'Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo. Il documento, frutto «del lavoro del "tavolo scorie" dell'Osservatorio regionale per l'economia circolare e la transizione energetica», ha spiegato l'assessore, «ha coinvolto diversi stakeholder: produttori, gestori, enti locali, Arpa, associazioni ambientaliste, università e centri di ricerca». Le linee guida riguardano Province e Città Metropolitana (autorità competenti) e i produttori, che saranno informati rispettivamente attraverso il tavolo di coordinamento con Regione Lombardia e le associazioni di categoria.

Le scorie nere di acciaieria in Lombardia sono tra i maggiori flussi di rifiuti. L'obiettivo delle linee guida è incentivare la gestione dei residui secondo la "gerarchia europea", ovvero quello di favorire la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti e minimizzarne il conferimento in discarica. L'assessore ad Ambiente e Clima l'ha definito «un tema quantitativamente e qualitativamente importante e significativo, che rientra in un percorso che guarda all'economia circolare, via obbligata per lo sviluppo delle imprese e dei territori».

In Lombardia, riporta il comunicato stampa della Giunta regionale, sono presenti 17 stabilimenti, dei 35 italiani, di produzione acciaio a forno elettrico (EAF), con una produzione di scoria nera EAF (stima su base 2019) di circa 1,5 milioni di tonnellate sul totale nazionale di 2,6 milioni.


Ultimi articoli collegati

Acciaierie d'Italia, Giorgetti: a breve la presentazione del nuovo piano industriale

Italia: domanda di rottame influenzata dal caro energia

Pezzotti (Fersovere): «Ingiustificato tracollo dei prezzi del rottame»

Prosegue la discesa dei prezzi del rottame in Italia

Salvaguardia Ue: già esaurite le quote per alcuni prodotti