Secondo un documento della Commissione europea, Bruxelles avrebbe ridotto i dazi antidumping definitivi proposti sulle importazioni di determinati prodotti siderurgici piani laminati a freddo (CR) provenienti dalla Turchia, accogliendo alcune delle obiezioni presentate dagli esportatori del Paese.
Le nuove aliquote per i produttori turchi
Nel dettaglio, il dazio proposto per Borçelik sarebbe passato dal 9,7% al 7,8%, mentre quello per Tatmetal dal 5,6% al 3%. Per gli altri produttori turchi che hanno collaborato all'indagine, l'aliquota sarebbe scesa dal 7,3% al 4,9%, mentre per tutti gli altri produttori il dazio residuale passerebbe dal 9,7% al 7,8%.
| Esportatore turco | Aliquota inizialmente comunicata ad agosto | Aliquota rivista comunicata il 16 ottobre |
| Borçelik Çelik Sanayi Ticaret A.Ş. | 9,7% | 7,8% |
| Tatmetal Çelik Sanayi ve Ticaret A.Ş. | 5,6% | 3,0% |
| Altri produttori turchi che hanno collaborato all'indagine | 7,3% | 4,9% |
| Tutti gli altri produttori turchi | 9,7% | 7,8% |
Secondo quanto riportato, Tatmetal e Borçelik hanno contestato alcuni criteri utilizzati per gli adeguamenti legati all'inflazione, il calcolo dei prezzi CIF e franco produttore e i costi di trasporto. La Commissione avrebbe accolto parte delle obiezioni, rivedendo i propri calcoli e abbassando di conseguenza i dazi proposti.
Dazi definitivi attesi entro novembre
Le nuove aliquote non sono ancora definitive. La pubblicazione delle misure è prevista entro il 16 novembre 2026 e la loro eventuale entrata in vigore sarà disciplinata dal regolamento finale pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Fino ad allora, i livelli comunicati restano proposte e non comportano l'applicazione dei dazi.
L'indagine antidumping era stata avviata dalla Commissione europea il 18 settembre 2025, a seguito di una denuncia presentata il 4 agosto dello stesso anno dall'associazione europea dei produttori siderurgici EUROFER. Il procedimento riguarda le importazioni di determinati prodotti siderurgici piani laminati a freddo provenienti da India, Giappone, Taiwan, Turchia e Vietnam. Con un regolamento del 3 dicembre 2025, le importazioni dai cinque Paesi sono state successivamente sottoposte a registrazione, una misura che non comporta l'immediata applicazione di dazi, ma ne consente l'eventuale riscossione retroattiva qualora ricorrano le condizioni previste dalla normativa.