Il produttore siderurgico spagnolo Celsa Group sta valutando la possibile cessione dello stabilimento polacco Huta Ostrowiec con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il proprio debito. La notizia è stata confermata dal presidente non esecutivo del gruppo, Rafael Villaseca, secondo quanto riportato dai media locali.
Alla fine del 2024, Celsa ha registrato perdite per 281 milioni di euro. Dall’aprile 2024, in seguito al cambio di proprietà, il debito complessivo del gruppo si è ridotto del 48%, attestandosi attualmente a 1,896 miliardi di euro. Tuttavia, il management non esclude ulteriori dismissioni di asset per migliorare la situazione finanziaria e il ritorno alla redditività, previsto per il 2026.
Lo stabilimento Huta Ostrowiec, uno dei più grandi impianti metallurgici della Polonia centrale, produce acciaio per cemento armato e qualità speciali di acciaio al boro, e impiega oltre 2.000 persone. Il sito rappresenta circa il 20% del fatturato del gruppo.
Come precedentemente riportato da SteelOrbis, il produttore emiratino EMSTEEL (ex Emirates Steel) ha manifestato interesse per gli asset europei di Celsa, tra cui gli impianti in Polonia, Regno Unito e Norvegia. Secondo quanto riferito dalla stampa spagnola, Celsa ha avviato trattative preliminari, sebbene al momento non sia attesa una conclusione a breve termine.
Nel mese di aprile, Celsa ha completato la vendita del 100% delle sue attività nel Regno Unito e nell’Europa settentrionale al gruppo d’investimento ceco Sev.en Global Investments, destinando i proventi dell’operazione alla riduzione del debito.
La società sta anche valutando l’opzione di rifinanziare parte del debito residuo. In parallelo, era stato avviato un processo per l’ingresso di un investitore industriale spagnolo, come da impegni presi con il governo, ma la holding CriteriaCaix, ha successivamente deciso di non procedere con l’investimento. Per il momento, Celsa ha sospeso la ricerca di alternative industriali, pur non escludendo di riaprirla in futuro.