Nel corso della settimana, gli acquirenti vietnamiti hanno dovuto fare i conti con ulteriori rialzi delle offerte per il rottame d’importazione, in un contesto sostenuto dal persistente trend rialzista del mercato internazionale e dalla concorrenza di altri acquirenti, mentre anche il mercato domestico giapponese ha mostrato nuovi aumenti. I produttori giapponesi basati su forno elettrico continuano infatti a mantenere i prezzi su livelli elevati per garantirsi adeguati flussi di rottame verso i propri depositi per l’esportazione, mentre il Bangladesh si sta mostrando disponibile ad assorbire i recenti rincari. Allo stesso tempo, il Vietnam continua a dipendere in misura significativa dai combustibili fossili, in particolare dal carbone e dalla generazione elettrica a gas, senza che le fonti energetiche alternative abbiano ancora raggiunto uno sviluppo tale da ridurne il peso. In questo scenario, le tensioni sull’offerta globale legate al conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno rendendo sempre più evidenti le vulnerabilità strutturali del Paese.
Le offerte provenienti dagli Stati Uniti per rottame HMS I/II 80:20 sfuso destinate al Vietnam sono salite da 390-395 $/t CFR a 395-400 $/t CFR. Secondo le fonti di mercato, tuttavia, nel corso della settimana non sono state segnalate nuove transazioni per materiale di origine statunitense.
Anche le offerte giapponesi per rottame H2 verso il Vietnam hanno registrato un incremento, passando da 375-380 $/t CFR a 385 $/t CFR. Rispetto al 13 marzo, i livelli di offerta per il rottame H2 proveniente dal Giappone risultano ora più alti di 40-45 $/t.
Come riportato in precedenza da SteelOrbis, il 30 marzo i prezzi FAS Baia di Tokyo per il rottame H2 si sono mantenuti stabili su base settimanale a 48.500 JPY/t, pari a 304 $/t con un tasso di cambio di 1 USD = 159,53 JPY. Nello stesso periodo, anche il prezzo export FOB è rimasto invariato a 49.500 JPY/t, equivalenti a 310 $/t, per il medesimo grado.