Mentre continua la pressione al ribasso sul mercato internazionale del rottame, la situazione in Vietnam non ha subito grandi variazioni nell’ultima settimana. «Il settore delle costruzioni in Vietnam è a sua volta sotto pressione a causa dei rincari di alcuni materiali come cemento e sabbia, anche se il calo dei prezzi del tondo sta fornendo un certo aiuto», riferiscono alcune fonti. Secondo quanto appreso da SteelOrbis, se da un lato si prevede che i progetti infrastrutturali in Vietnam proseguiranno per il resto dell’anno, dall’altro il segmento dell’edilizia residenziale risulta più lento del solito, spingendo gli utilizzatori finali a mantenere un atteggiamento prudente.
Le offerte per il rottame sfuso HMS I/II (80:20) dalla costa occidentale degli Stati Uniti verso il Vietnam si attestano a 390 $/t CFR, in calo di 10 $/t. Le fonti riferiscono che questa settimana non sono stati conclusi contratti da quell’area verso il Vietnam e gli operatori ritengono che i prezzi negoziabili per questa qualità dovrebbero aggirarsi intorno ai 385-387 $/t CFR. Le offerte per la stessa qualità dall’Australia sono segnalate a 380-385 $/t CFR, in flessione rispetto ai 390 $/t CFR registrati la scorsa settimana in Vietnam.
Come precedentemente riportato da SteelOrbis, i prezzi del rottame ferroso in container sulla costa occidentale degli Stati Uniti continuano a scendere. Anche dopo i cali della scorsa settimana, il prezzo dell’HMS I/II (80:20) è diminuito di 5 $/t mercoledì, mentre il giorno successivo sono giunte segnalazioni quasi immediate di nuove transazioni concluse a ulteriori 5 $/t in meno. Il prezzo è sceso mercoledì scorso a 335 $/t FAS porto di Long Beach, per poi toccare i 330 $/t FAS giovedì. Anche il P&S 5ft ha ceduto 5 $/t, portandosi a 345-350 $/t FAS porto, mentre il frantumato ha registrato una contrazione.
Secondo le fonti, il Vietnam ha acquistato rottame di qualità H2 dal Giappone a 370 $/t CFR, un livello stabile su base settimanale. Fonti di mercato riferiscono che il nolo marittimo dal Giappone al Vietnam è diminuito di circa 7 $/t, scendendo a 38 $/t, lasciando così un certo margine ai fornitori giapponesi. D’altro canto, il calo della domanda da parte dei Paesi asiatici sta esercitando pressione sui venditori nipponici. Mentre alcuni operatori ritengono che le offerte dal Giappone siano destinate a scendere nei prossimi giorni, altri non concordano e reputano più probabile un trend stabile.
Nella settimana corrente, i prezzi del rottame di qualità H2 su base FAS Tokyo Bay rimangono a 53.000 JPY/t (328 $/t), in calo di 3 $/t su base dollaro a causa delle fluttuazioni del tasso di cambio yen-dollaro rispetto ai livelli del 10 giugno. Il prezzo export su base FOB per la medesima qualità resta a 54.000 JPY/t (334 $/t), con una flessione di 3 $/t nello stesso periodo.
I prezzi del rottame di qualità HS a Tokyo Bay sono ancora fermi a 57.500 JPY/t (356 $/t) FAS, in calo di 2 $/t. Le quotazioni del rottame Shindachi sono invece diminuite di 500 JPY/t (6 $/t), attestandosi a 57.500 JPY/t (356 $/t) FAS.
1 USD = 161,69 JPY