Nei risultati finanziari e operativi della società relativi al secondo trimestre e alla prima metà dell’anno, Bernardo Velázquez, amministratore delegato del produttore spagnolo di acciaio inossidabile Acerinox S.A., ha dichiarato che le barriere tariffarie imposte alle importazioni di acciaio e altri prodotti negli Stati Uniti rafforzeranno la posizione dei produttori oltreoceano. Alla fine del 2024 Acerinox ha completato l’acquisizione di Haynes International, produttore statunitense di leghe ad alte prestazioni, attraverso la sua controllata al 100% North American Stainless (NAS), con sede negli Stati Uniti.
Velázquez ha sottolineato che l’impatto dei dazi potrebbe portare a un aumento della domanda di prodotti Acerinox negli Stati Uniti, e quindi potenzialmente aumentare i margini di profitto in quell’area. Tuttavia – ha osservato Velázquez – a causa dei dazi c’è il rischio che le importazioni di materiale asiatico verso il mercato statunitense vengano ulteriormente deviate verso quello europeo, che è il più grande mercato aperto del mondo. Un incremento sostanziale delle importazioni di acciaio verso l’Unione Europea, spesso a prezzi inferiori ai costi, creerebbe una pressione al ribasso sui prezzi e sui margini in quel mercato, con un impatto negativo sulle attività e sulla redditività di Acerinox in Europa. Velázquez ha affermato che questa situazione richiederà un monitoraggio costante e l’attuazione di strategie adattive per mitigare eventuali effetti negativi. Ha poi aggiunto che, se vuole mantenere la propria autonomia strategica, l’Europa deve proteggere l’industria e l’economia rafforzando le misure di salvaguardia e altre misure commerciali e di difesa.
Nel secondo trimestre Acerinox ha registrato una perdita netta di 28 milioni di euro, rispetto a un utile netto di 62 milioni nello stesso periodo del 2024, mentre le vendite nette hanno totalizzato 1,51 miliardi di euro, aumentando del 16,0% su base annua. Inoltre, nel secondo trimestre l’EBITDA di Acerinox è calato del 10,4% su base annua attestandosi a 112 milioni di euro.
Nel periodo considerato, la produzione di acciaio grezzo della società è aumentata del 25,0% su base annua, per un totale di 480.000 tonnellate. La produzione di laminati a caldo è salita del 13,0% rispetto allo stesso trimestre del 2024, attestandosi a 42.000 tonnellate, mentre quella dei laminati a freddo è ammontata a 318.000 tonnellate registrando un aumento del 29,0% su base annua.
Nella prima metà dell’anno la perdita netta di Acerinox è stata pari a 18 milioni di euro, mentre nella prima metà dello scorso anno aveva registrato un utile netto di 114 milioni. Le vendite nette hanno invece subito un incremento del 10,0% su base annua attestandosi a 3,06 miliardi di euro. Nello stesso periodo l’EBITDA è sceso del 9,3% in termini tendenziali, totalizzando 214 milioni di euro.
Nel periodo gennaio-giugno la produzione di acciaio grezzo di Acerinox è aumentata del 17,0%, attestandosi a 968.000 tonnellate, mentre la produzione di laminati a caldo è cresciuta del 16,0% a 81.000 tonnellate. Quella di laminati a freddo ha infine visto una ripresa del 18,0%, portandosi a 624.000 tonnellate. Tutte le variazioni sono espresse su base annua.