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Borusan Boru, Atabey: «Struttura agile e diversificazione per affrontare i cambiamenti globali»

martedì, 15 settembre 2026 10:04:53 (GMT+3)   |   Istanbul

Abbiamo parlato con Zafer Atabey, CEO di Borusan Boru, dell'attuale situazione del settore dei tubi, dell'impatto delle politiche protezionistiche a livello globale e delle strategie di crescita e sostenibilità dell'azienda.

Borusan Boru fa il punto sulle prospettive per il 2026

Borusan Boru, società del gruppo Borusan, ha mantenuto una performance solida nel primo semestre del 2026, in un contesto caratterizzato dagli effetti differenziati delle politiche protezionistiche globali a seconda delle aree geografiche e dei segmenti di attività, dai rischi geopolitici e da condizioni di domanda non uniformi. Per la restante parte dell'anno, la società punta a continuare a creare valore per i propri stakeholder attraverso un modello di business incentrato sui prodotti ad alto valore aggiunto e una rete produttiva diversificata.

Nel segmento Infrastrutture e Progetti, un portafoglio ordini che si estende fino al 2028 garantisce una maggiore visibilità sui ricavi. Alla luce dell'accelerazione delle consegne attesa nel secondo semestre, delle favorevoli condizioni di domanda e prezzo nel mercato dei tubi per il settore energetico e del crescente contributo delle iniziative di efficientamento, la società ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di ricavi e redditività per l'intero 2026.

Commentando i risultati, Zafer Atabey, CEO di Borusan Boru, ha dichiarato: «Abbiamo chiuso il primo semestre del 2026 con una performance solida in un contesto caratterizzato da un elevato grado di incertezza. Questo risultato è frutto della nostra rete produttiva geograficamente diversificata, di un portafoglio equilibrato e di un modello di business focalizzato sui prodotti ad alto valore aggiunto. È proprio nei periodi più complessi che emerge la differenza di un'organizzazione ben strutturata. Siamo consapevoli delle sfide che il nostro settore dovrà affrontare nei prossimi mesi. Tuttavia, il nostro portafoglio ordini, che si estende fino al 2028, rafforza la visibilità sui ricavi, mentre la diversificazione del nostro modello di business ci garantisce flessibilità di fronte ai cambiamenti del mercato. Nel secondo semestre ci aspettiamo un'accelerazione delle consegne, il permanere di condizioni favorevoli di domanda e prezzo nel mercato dei tubi per il settore energetico e un contributo più significativo delle nostre iniziative di efficientamento. Per questo motivo abbiamo rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi e sul margine EBITDA. Il nostro è un business di lungo periodo: non misuriamo il successo sulla base dei risultati di un singolo periodo, ma sul valore duraturo che siamo in grado di creare per i nostri stakeholder».

Come si è sviluppato il 2026 per il settore dei tubi? Quali sono le vostre aspettative per la restante parte dell'anno?

Nel primo semestre del 2026, il nostro settore ha attraversato una fase caratterizzata da una domanda molto diversa a seconda delle aree geografiche e da una crescente importanza della prevedibilità dei costi sul piano competitivo. In uno scenario di questo tipo, il mercato in cui si opera e il posizionamento della propria gamma di prodotti sono diventati più importanti che mai. La nostra rete operativa geograficamente diversificata e il portafoglio focalizzato sui prodotti ad alto valore aggiunto sono stati gli elementi che ci hanno consentito di distinguerci in questa fase.

Nel primo semestre, i nostri volumi di vendita sono aumentati del 3% su base annua, raggiungendo 603.000 tonnellate, mentre i ricavi sono cresciuti del 26% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, attestandosi a 977 milioni di dollari. L'utile netto è aumentato del 166%, raggiungendo 40 milioni di dollari, mentre il margine EBITDA è migliorato di 2,3 punti percentuali, portandosi al 9,2%.

Il principale motore della crescita nel primo semestre è stato il segmento Infrastrutture e Progetti, che rappresenta la quota più rilevante dei nostri ricavi. Abbiamo effettuato le consegne secondo il programma previsto e, grazie al contributo dei contratti sottoscritti nei periodi precedenti, abbiamo raddoppiato i ricavi del segmento. Dal punto di vista geografico, l'89% dei nostri ricavi è stato generato sui mercati internazionali, con gli Stati Uniti che hanno rappresentato circa il 79%. La posizione che abbiamo costruito negli USA attraverso la nostra presenza produttiva locale e rapporti consolidati con i clienti continua a rappresentare il principale motore della nostra crescita.

Siamo consapevoli delle sfide che il settore dovrà affrontare nella restante parte dell'anno. L'andamento della domanda in Europa, le misure di protezione commerciale e le normative sulle emissioni di carbonio saranno fattori determinanti. Tuttavia, il nostro portafoglio ordini fino al 2028 ci garantisce maggiore visibilità sui ricavi, mentre la diversificazione del modello di business ci offre flessibilità in un contesto di mercato in continua evoluzione. Nel secondo semestre prevediamo un'accelerazione delle consegne, il proseguimento delle favorevoli condizioni di domanda e prezzo nel mercato dei tubi per il settore energetico e un contributo crescente delle iniziative di efficientamento. Di conseguenza, abbiamo rivisto al rialzo le nostre previsioni sui ricavi e sul margine EBITDA.

Cosa può dirci sull'andamento della domanda e sulla concorrenza in Turchia?

Il mercato turco dei tubi in acciaio resta fortemente competitivo, mentre le misure di stretta macroeconomica e la debolezza dei comparti delle costruzioni e delle infrastrutture continuano a frenare l'attività. La domanda interna si concentra soprattutto sui tubi industriali di alta qualità e sulle commesse speciali.

In risposta alla forte pressione sui prezzi, la nostra strategia non è competere sui prodotti standard, ma puntare su soluzioni ad alto valore aggiunto sviluppate sulle esigenze dei clienti. Alla solidità del marchio e alla qualità dell'offerta affianchiamo così il ruolo di partner affidabile, con una forte attenzione alla soddisfazione della clientela.

Uno dei passaggi più rilevanti avviati in Turchia riguarda la trasformazione della nostra struttura produttiva. Stiamo infatti riunendo gli stabilimenti di Halkalı e Bursa nel campus di Gemlik. Nel primo semestre il progetto è avanzato secondo i programmi, senza interrompere né la produzione né le consegne ai clienti. Gestire una trasformazione di questa portata mantenendo pienamente operative le attività rappresenta una sfida significativa, che il nostro team sta affrontando con successo.

Per Borusan Boru, la Turchia non rappresenta soltanto un mercato, ma il Paese in cui l'azienda è nata e ha costruito nel tempo la propria cultura produttiva e le proprie competenze ingegneristiche. È su queste basi che si è sviluppata la nostra presenza internazionale, oggi estesa dagli Stati Uniti all'Europa, e continueremo a investire nel Paese.

Come valuta l'andamento dei prezzi? Qual è l'impatto dei costi delle materie prime, in particolare dei coils a caldo, sui produttori di tubi?

Le oscillazioni dei prezzi delle materie prime sono una componente fisiologica di questo settore. Il nostro obiettivo è strutturare il modello di business in modo da garantire la massima prevedibilità possibile dei costi, mantenendo al tempo stesso una rigorosa disciplina in ogni condizione di mercato.

Per le attività legate ai progetti, fissiamo il prezzo delle materie prime all'avvio di ciascuna commessa. Quando entriamo in un progetto di lungo periodo, definiamo fin dall'inizio la struttura dei costi, limitando così l'impatto delle oscillazioni del mercato sulle nostre attività per tutta la durata del progetto. Considerando il peso del segmento Infrastrutture e Progetti sui nostri ricavi, l'importanza di questo approccio risulta ancora più evidente.

Disporre di stabilimenti produttivi in diverse aree geografiche ci offre inoltre numerosi vantaggi. Non siamo direttamente esposti alle oscillazioni dei prezzi o a eventuali problemi di approvvigionamento di un singolo mercato e possiamo diversificare la nostra base di fornitori. Lavorare con fornitori differenti nelle varie regioni ci garantisce quindi una maggiore flessibilità.

Naturalmente, la pressione sui costi non deriva soltanto dalle materie prime. Negli ultimi anni, l'aumento del costo del lavoro è diventato un fattore particolarmente rilevante per i produttori, soprattutto in Turchia. Contrastiamo questa pressione attraverso iniziative di efficientamento. Gli interventi finalizzati a migliorare l'utilizzo della capacità produttiva e i costi di produzione dei nostri stabilimenti, insieme agli investimenti nell'automazione e nella robotica delle linee esistenti, svolgono un ruolo fondamentale. Ci aspettiamo che il contributo di queste iniziative diventi ancora più evidente nei prossimi periodi.

Qual è l'impatto sull'industria turca dei tubi dell'aumento dei dazi statunitensi e del nuovo regime di quote dell'UE entrato in vigore a luglio?

La crescente diffusione delle politiche protezionistiche nel commercio globale sta ridisegnando le dinamiche competitive dell'industria siderurgica. Anche le nuove misure di salvaguardia e il sistema di quote dell'Unione europea rientrano tra gli sviluppi che stiamo monitorando con particolare attenzione.

In Borusan Boru avevamo anticipato questa trasformazione già diversi anni fa, strutturando di conseguenza la nostra rete produttiva globale. Oggi operiamo negli Stati Uniti come produttore locale attraverso Borusan Pipe U.S. e Borusan Berg Pipe, servendo i nostri clienti con una produzione realizzata direttamente nei mercati in cui siamo presenti. In Europa, invece, la nostra struttura produttiva in Italia e Romania ci consente di sviluppare soluzioni locali in risposta alle esigenze della regione.

Il nostro modello produttivo locale, distribuito in diverse aree geografiche, insieme a un portafoglio globale equilibrato, ci permette di adattarci rapidamente ai cambiamenti delle politiche commerciali e di garantire continuità di servizio ai clienti. Questo approccio non ci consente soltanto di gestire i rischi esistenti, ma anche di cogliere le nuove opportunità generate dall'evoluzione del commercio globale.

Quale impatto sta avendo il CBAM sulle esportazioni di tubi? Come ritiene che l'industria siderurgica turca si stia preparando a questo processo?

Dal 1° gennaio 2026 sono entrati ufficialmente in vigore gli obblighi finanziari e il meccanismo di imposizione legato alle emissioni di carbonio previsti dal CBAM. Si tratta di un importante fattore di costo per i produttori siderurgici turchi che esportano direttamente nell'Unione europea.

In Borusan Boru abbiamo posto la sostenibilità e l'adeguamento al CBAM al centro delle nostre attività, in linea con la strategia «Climate, People, Innovation (i3)». L'energia utilizzata nei nostri stabilimenti proviene da fonti rinnovabili certificate. Nell'ambito del nostro obiettivo di crescita sostenibile e redditizia, stiamo inoltre accelerando una trasformazione culturale basata sui principi ambientali, sociali e di governance.

Attraverso l'investimento per il consolidamento della produzione nel campus integrato di Gemlik puntiamo a ottenere significativi miglioramenti in termini di emissioni di carbonio. L'approvvigionamento di acciaio verde, le energie rinnovabili e i modelli di economia circolare costituiscono i principali pilastri di questa trasformazione.

Non consideriamo il CBAM una minaccia, ma un'opportunità strategica per le aziende in grado di completare per tempo il proprio percorso di trasformazione. Per noi, adeguarsi al CBAM non significa soltanto rispettare nuovi obblighi normativi: significa anche evolvere verso un modello produttivo più efficiente, a minore intensità di carbonio e più competitivo.

Per concludere, c'è qualcosa che vorrebbe aggiungere?

Direi che il punto centrale è che Borusan Boru continua a guardare alla crescita con una prospettiva di lungo periodo. Oggi disponiamo di una capacità produttiva di 2 milioni di tonnellate e di una gamma di oltre 4.000 prodotti, ma il nostro obiettivo non è soltanto crescere in termini dimensionali. Vogliamo rafforzare ulteriormente il nostro ruolo sui mercati internazionali, consolidando la nostra posizione come partner affidabile e produttore di riferimento per clienti e fornitori.

Seguiamo un approccio disciplinato alla crescita e continuiamo a valutare opportunità di acquisizione e fusione coerenti con la nostra strategia. La nostra visione al 2030 punta a una redditività sostenibile, a una maggiore riconoscibilità del marchio a livello internazionale, allo sviluppo di prodotti a più alto valore aggiunto e a una crescita costante del valore generato per tutti i nostri interlocutori.

Allo stesso tempo, vogliamo mantenere una struttura agile, capace di adattarsi rapidamente ai cambiamenti dello scenario globale. In questa direzione stiamo integrando sempre più le tecnologie di intelligenza artificiale nel nostro modello operativo, sia per migliorare l'efficienza sia per rafforzare i processi decisionali basati sui dati.

Un esempio concreto è SparkAI (Safety ProActive Risk Knowledge AI), il nostro sistema basato sull'intelligenza artificiale per la previsione degli incidenti. La soluzione ha ottenuto un primo premio per le sue capacità di gestione proattiva del rischio e rappresenta un passo importante nel nostro percorso verso una gestione della sicurezza industriale sempre più digitale e preventiva.

DemetKazdal
Demet Kazdal
Editore

Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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