La maggior parte delle acciaierie locali ha ridotto le quotazioni di circa 22 $/ton rispetto a due settimane fa: gli HSS sono ora a 805-825 $/ton franco fabbrica, mentre i prezzi spot sono decisamente più bassi e oscillano attorno ai 750 $/ton, con variazioni a seconda del produttore e della consistenza dell'ordine. Tuttavia, i distributori sostengono che il livello delle quotazioni non sia poi così rilevante in questo momento, visto che la maggior parte dei clienti non ha comunque bisogno di effettuare acquisti e, quindi, volge scarsa attenzione agli sviluppi del mercato.
I tubifici degli States, con tutta probabilità, opereranno ulteriori riduzioni dei prezzi da qui alla fine dell'anno, stante la continua contrazione del mercato del rottame e dei laminati piani. Nel giro di un mese, le quotazioni degli HSS dovrebbero dunque segnare un nuova riduzione di circa 44 $/ton.
Se la domanda locale dei prodotti in questione sembra essere in letargo, quella rivolta all'import è praticamente inesistente. Le offerte dall'estero non sono in grado di competere con le basse quotazioni interne, e la fase di stallo del settore edilizio non fa che peggiorare la già delicata situazione.
Le sole offerte extra-continentali di HSS rilevate di recente dai trader sono provenute dal Giappone, anche se le proposte nipponiche hanno via via perso la loro aggressività, al pari di quanto era avvenuto il mese scorso per la Corea.
L'import dal Messico pare essere ancora una buona opzione per i compratori USA: le offerte di HSS sono più o meno stabili da due settimane, mantenendo un range di 805-840 $/ton consegna in Sud California e di 750-770 $/ton consegna a Houston.
I dati provvisori comunicati dal SIMA (Steel Import Monitoring and Analysis System), evidenziano come le importazioni americane di tubi e HSS siano diminuite per il terzo mese consecutivo, passando dalle 17.406 tonnellate di settembre alle 15.015 tonnellate di ottobre. Il dato non raggiunge nemmeno il 50% dell'import registrato nello stesso periodo del 2008. Solo Canada e Messico hanno esportato più di mille tonnellate di questi materiali verso gli Stati Uniti, attestandosi rispettivamente a 9.820 e 3.509 tonnellate.