USA, la crescita dei piani alimenta quella dei tubi

venerdì, 17 luglio 2009 14:48:27 (GMT+3)   |  
Mentre il mercato dei tubi USA continua a vivere una stagione tormentata per i surplus di magazzino e per la domanda ai minimi, il mese scorso le acciaierie locali sono riuscite ad aumentare i prezzi in maniera consistente:i tubifici USA potrebbero quindi approfittarne per spingere al rialzo anche i propri prodotti.

A poche settimane di distanza dagli aumenti di 99 $/t sui tubi strutturali (HSS) avvenuti a Giugno, SteelOrbis ha appreso che le acciaierie potrebbero aumentare ancora i prezzi, fino a 44 $/t per ordini a Settembre. Dopo il rialzo sui lunghi, Nucor ne ha annunciato uno anche sui piani, pari a 66 $/t con spedizioni a Settembre. 

Per quanto la maggior parte dei distributori potrebbe accogliere positivamente un nuovo rincaro, a preoccupare il mercato è l'ipotesi che ogni tentativo di rialzo possa rivelarsi una bolla di sapone: i prezzi continuano a salire sulla spinta del rottame e dei rialzi dei piani, ma la domanda, sostanzialmente, rimane ancora stabilmente bassa. Se i prezzi del rottame scendessero (eventualità che potrebbe verificarsi da qui a un mese) i prezzi dei piani, e di conseguenza dei tubi, potrebbero essere costretti a fare un passo indietro, creando diversi problemi a tutti quei commercianti e acquirenti con magazzini pieni di materiale comprato a caro prezzo. Questo è il rischio che si corre quando gli aumenti sono legati esclusivamente all'andamento delle materie prime e non alla domanda.

Inoltre, molti operatori si stanno muovendouna maggiore cautela rispetto all'anno scorso. Per questo i clienti stanno tenendo i magazzini a livelli molto bassi, in previsione di un risveglio della domanda.

Nel frattempo, i prezzi richiesti per gli HSS fino a 6" di tipo A e B di standard ASTM A500 si attestano a 750 - 783 $/t franco partenza. Il grosso dell'attività commerciale vista nelle ultime due settimane è stato spinto dai commercianti impegnati nel riassortimento dei magazzini, prima del rialzo dei prezzi delle acciaierie locali.

Dall'altro lato, un elemento ricorrente nel mercato attuale dei tubi è la mancanza di importazioni degne di attenzione, che sono rimaste basse per nel secondo e  terzo trimestre. Anche le offerte messicane, che avevano rappresentato la fonte di import più consistente, si sono ridotte nelle ultime settimane. La ultime offerte rimangono al di sopra dei livelli locali USA. Nonostante ciò, i commercianti terranno d'occhio le offerte per l'import con spedizioni nel 2010 nel caso i prezzi USA salissero ancora.

I dati sulle licenze d'importazione diffusi dallo US SIMA - Steel Import Monitoring and Analysis System, segnalano un'inversione di tendenza, con un monte importazioni di Giugno a quota 19.979, in aumento di 1.204 tonnellate rispetto a Maggio. Ciononostante, le importazioni di Giugno sono ancora a meno della metà rispetto al2008. Canada e Messico sono stati gli unici esportatori di peso di tubi strutturali  verso gli USA a Giugno, con 14.576 e 3.331 tonnellate rispettivamente. Le importazioni canadesi sono cresciute di 2.692 tonnellate di Maggio, e quelle messicane di 416.


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