Sul mercato statunitense dei tubi standard, le quotazioni del prodotto locale e quelle import si stanno muovendo in direzioni opposte (rispettivamente in calo ed in aumento). Perciò, le importazioni non riescono ad attrarre molti compratori a causa della loro prossimità ai prezzi locali.
I traders contattati da SteelOrbis riportano che è sempre più difficile convincere la clientela a stelle e strisce a prenotare materiale estero. Sono infatti andate vanificate le speranze di coloro che, in seguito ai rincari dei tubi standard ‘made in USA', si attendevano una sensibile ripresa degli scambi con l'estero. Questo perché i produttori statunitensi stanno applicando dei forti sconti ai prezzi ufficiali a listino. Il prezzo spot dei tubi ERW BPE A53 Grado A si colloca ormai da due settimane a 1.058-1.080 $/ton franco prod. Midwest, circa 44 $/ton sotto le offerte dei produttori: come accennato, però, gli ordini vengono piazzati anche a 22-33 $/ton sotto gli spot di mercato.
Passando all'import, i tubi sudcoreani ERW BPE A53 Grado A, in seguito ad un rincaro di 11 $/ton, vengono offerti a 1.025-1.047 $/ton DDP porti Golfo USA, livello di prezzo troppo elevato per poter anche solo essere preso in considerazione dalla clientela americana. Il materiale proveniente dall'India costa 1.014-1.036 $/ton DDP porti Golfo USA (in calo di 22 $/ton), ed anche in questo caso la forbice con le quotazioni locali USA è troppo chiusa per poter stimolare i compratori statunitensi a rivolgersi ai tubi d'importazione.
È ormai da vari mesi che si registra scarso interesse per i tubi standard provenienti dall'estero, ed il trend non sembra destinato a cambiare rotta a breve. Secondo i dati del SIMA (Steel Import Monitoring Analysis), in settembre sono giunte negli Stati Uniti 54.389 tonnellate di tubi standard (licenze di importazione concesse), in calo del 10,89% rispetto alle 61.041 tonnellate del mese precedente (import reale, dato preliminare). Lo scorso mese la maggior parte dei tubi esteri è arrivata dal Canada (17.757 ton), seguito da Messico (5.261 ton), India (5.075 ton) ed Emirati Arabi Uniti (4.853 ton). Nei primi undici giorni di ottobre l'import ha raggiunto 14.789 tonnellate (licenze di importazione concesse), delle quali la 3.215 dal Canada, 2.364 dal Giappone e 2.291 dagli Emirati Arabi Uniti.