Il mercato italiano dei tubi senza saldatura resta fiacco a causa della difficile situazione economico-finanziaria. Vista la carenza di domanda interna, i fornitori italiani di tubi ss sono maggiormente concentrati sui mercati export. Ciononostante, nell'ultimo mese i prezzi sono rimasti invariati sia localmente sia sull'export. Allo stesso tempo, le offerte import sono aumentate leggermente a causa dei maggiori costi di produzione e di trasporto, nonché per il rafforzamento dell'euro nei confronti del dollaro. Nello stesso periodo, i tubi ss di origine cinese sono rincarati di 10-30 €/ton. Le offerte di tubi ss ucraini sono cresciute di 10-30 €/ton, mentre i tubifici rumeni hanno alzato i prezzi per l'Italia di 30-50 €/ton.
I compratori italiani stanno mostrando un bassissimo interesse nelle offerte import. Gli addetti ai lavori non prevedono grossi cambiamenti nel breve termine, e si limitano a sperare in una stabilizzazione dei prezzi.
I prezzi dei tubi ss italiani da 6"-10" a norma ASTM sono pari a circa 1.250-1.380 €/ton franco partenza, mentre i tubi ss da 2"-4" sono offerti a circa 1.200 €/ton franco partenza.
I prezzi export dei tubi ss da 6-8" Sch 40 a norma ASTM sono pari a 1.280-1.400 €/ton FCA; quelli dei tubi da 16" si attestano a 1.420-1.430 €/ton FCA, mentre quelli dei tubi da 20" risultano pari a 1.890-1.900 €/ton FCA. Si parla della produzione di giugno.
I tubi ss cinesi 2"-6" grado B a norma ASTM A106 sono quotati a 770-850 €/ton CFR Italia, al lordo dei dazi antidumping (dal 17,7% al 39,2% a seconda del produttore).
I tubi ss ucraini da 2"-6" a norma GOST o EN vengono immessi sul mercato italiano a 850-880 €/ton CPT (dazio AD del 25,1% escluso).
Le offerte dei tubi ss rumeni (ArcelorMittal Roman) da 3"-10" grado B a norma ASTM A106 o EN si attestano a 1.050 €/ton CPT.
Per finire, i tubi ss provenienti dalla Repubblica Ceca (ArcelorMittal Ostrava) da 3"-10" grado B a norma EN sono quotati sul mercato italiano a 1.010-1.020 €/ton CPT.