Attualmente i prezzi spot dei tubi senza saldatura da 2"-5", di grado B, a norma ASTM A106/API 5L prodotti in Italia gravitano attorno ai 900-950 €/ton franco produttore, mentre quelli dei materiali da 6"-8" si attestano tra i 1.000 ed i 1.050 €/ton franco produttore.
Sull'export i tubi senza saldatura italiani da 2"-5", di grado B, a norma ASTM A106/API 5L vengono proposti tra i 930-980 €/ton FOB, mentre quelli da 6"-8" sono offerti nel range di 1.030-1.080 €/ton FOB.
Nel contempo i fornitori cinesi offrono i tubi senza saldatura da 2"-6", di grado B, conformi alla ASTM A106/API 5L a 550-570 €/ton CFR, dazi antidumping esclusi (compresi nel range di 17,7-39,2% in base al produttore).
I materiali da 2"-6", di grado B e a norma ASTM A106, prodotti da Interpipe (Ucraina) nei mesi di febbraio e marzo, vengono proposti al mercato italiano tra i 680 ed i 700 €/ton DDU, mentre quelli da 8"-12" sono offerti tra i 750 ed i 780 €/ton DDU. Questi range di prezzo non sono inclusivi del dazio antidumping del 25,1%.
Attualmente ArcelorMittal Romania propone i tubi senza saldatura da 12"-14", di grado B, conformi alla normativa API 5L al prezzo di 900 €/ton CPT e quelli da 16"-20" nel range di 1.000-1.050 €/ton CPT.
ArcelorMittal Ostrava (Repubblica Ceca) offre invece i materiali da 6"-10", di grado B, conformi alla API 5L nel range di 850-870 €/ton, spedizione in Italia inclusa.
Si stima che nei prossimi mesi i prezzi dei tubi senza saldatura italiani continueranno ad aumentare sostenuti dai crescenti costi di produzione; gli operatori infatti sostengono che il trend positivo registrato nel corso dell'ultimo periodo si rafforzerà ulteriormente durante l'anno. Nel corso del 2010 pertanto l'attività produttiva verrà sostenuta da un miglioramento del mercato globale e da attività di ripristino delle scorte. Sono buone infatti anche le prospettive di sviluppo per i settori dell'ingegneria industriale e dell'automotive per i quali un miglioramento della domanda dovrebbe conseguentemente implicare la necessità di aumentare i livelli di scorte che attualmente sono molto bassi. Si prevede che queste dinamiche forniranno il principale sostegno all'aumento del consumo apparente previsto per l'anno in corso.