I tubifici USA fanno marcia indietro sui rincari di ottobre

mercoledì, 21 ottobre 2009 12:54:24 (GMT+3)   |  
I produttori americani di tubolari strutturali (HSS) si sono arresi di fronte all'evidenza del mercato, e alla fine hanno interamente revocato l'aumento di 55 $/ton stabilito per i prezzi di ottobre, il quale era stato accolto negativamente dai compratori. In aggiunta, con l'approssimarsi della fine dell'anno, la domanda sta tornando ai più bassi livelli osservati in questo 2009.

Alla luce di tale situazione, sul mercato locale la maggior parte delle acciaierie sta offrendo gli HSS a 827-849 $/ton franco fabbrica, sebbene si sia appreso di prezzi spot con un range di 805-827 $/ton f.f., con la possibilità per i compratori di ottenere quotazioni anche inferiori nel caso di considerevoli quantitativi di merce scambiata.

Sebbene i tubifici USA si stiano sforzando in tutti i modi al fine di stabilizzare i prezzi, probabilmente essi non riusciranno ad evitare ulteriori cali nelle prossime settimane. Un distributore ha recentemente riferito a SteelOrbis che "se negli ultimi tempi i commercianti hanno dovuto convivere con la costante minaccia di ribassi, le previsioni per novembre appaiono ancor più preoccupanti, mentre dicembre potrebbe addirittura far registrare i peggiori risultati mai visti in tal mese". Un'altra fonte di apprensione è rappresentata dal fatto che i prezzi degli HSS continuano ad essere strettamente legati al mercato dei prodotti piani. Questi ultimi, dopo avere segnato un discreto miglioramento negli ultimi mesi, sembrano ora attraversare un momento poco favorevole, e quindi ciò potrebbe forzare i produttori di tubo ad operare ulteriori riduzioni delle quotazioni.

Nonostante la scarsa domanda di HSS, sia essa locale o sull'import, recentemente i trader americani hanno rivelato un qualche interesse per le offerte provenienti dall'Asia. Il Giappone, ad esempio, propone tali prodotti entro un range di 772-794 $/ton dazi pagati, FOT porti del Golfo USA. La fonte nipponica da qualche tempo sembra essere divenuta la favorita degli importatori di tubo statunitensi, anche se, considerando l'attuale condizione del mercato, la maggior parte dei clienti mostra un'estrema cautela riguardo a eventuali nuovi acquisti.

Nel frattempo, la Corea mantiene la sua presenza nell'ambito dell'import USA, sebbene le offerte siano ancora troppo elevate, a circa 838 $/ton dazi pagati FOT porti del Golfo USA. Le acciaierie del paese asiatico potrebbero perciò ribassare i prezzi nelle prossime settimane, in modo da migliorare la propria competitività nei confronti del Giappone.

Per quel che riguarda il confine meridionale, gli HSS prodotti in Messico presentano un range di 805-838 $/ton consegna in Sud California, e di 750-772 $/ton consegna a Houston.

In base ai dati ufficiali, l'import di tubo e tubolari da parte degli Stati Uniti è diminuito per il terzo mese di fila, passando dalle 17.380 tonnellate di agosto alle 16.965 tonnellate di settembre. Il decremento diviene notevole se si considera il dato relativo al settembre del 2008, allorquando le importazioni di tali prodotti raggiunse le 43.291 tonnellate. Sempre in settembre, Canada e Messico sono gli unici paesi ad avere superato la soglia delle mille tonnellate di tubo e tubolari vendute agli States, attestandosi rispettivamente a 12.165 e 2.610 ton.  


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