Nonostante la vacanza durata una settimana, quando le acciaierie turche sono tornate sul mercato i prezzi del rottame deep sea hanno continuato a salire da dove si erano interrotti. Se da un lato questo movimento al rialzo era atteso dagli operatori durante o dopo le feste, ci sono dubbi sulla sua sostenibilità, a causa dell’umore negativo sul mercato siderurgico turco.
Secondo le informazioni di SteelOrbis un produttore di Iskenderun avrebbe concluso un accordo per l’HMS I/II 80:20 origine Regno Unito a 385 $/t CFR, e per il bonus grade a 407,5 $/t CFR. Il carico è composto da un totale di 15.000 tonnellate e sarà spedito a luglio. Pare inoltre che un carico proveniente dal Belgio sia stato acquistato da un’acciaieria di Marmara con rottame HMS I/II 80:20 a 383 $/t CFR, sempre da spedire a luglio. A seguito delle trattative in questione, il prezzo di riferimento per il rottame proveniente dall’Europa è aumentato di 3,25 $/t.
È stato segnalato anche un terzo accordo per un carico origine USA concluso da un’acciaieria di Izmir, con rottame HMS I/II 80:20 a $ 389 $/t CFR. Di conseguenza, i prezzi di riferimento del rottame origine USA sono aumentati di 3 $/t.
I prezzi di raccolta in Europa si attestano a 320 €/t DAP porti del Belgio e di 325 €/t DAP Amsterdam, pur rimanendo forti. Nel Midwest degli Stati Uniti i prezzi sono previsti in andamento laterale con possibili ribassi nel ciclo di acquisto di luglio, poiché la domanda di prodotti finiti continua a vacillare. Tuttavia, la scarsa disponibilità di rottame in UE supporta le quotazioni negli Stati Uniti. In Turchia i prezzi spot per il tondo da 12 mm si sono attestati a 22.900-24.000 TRY/t franco magazzino a seconda della regione. All’inizio della giornata di ieri, 26 giugno, la turca Kardemir ha pubblicato il prezzo del tondo a 19.455 TRY/t (590 $/t) IVA esclusa, in aumento di 205 TRY/t. Il prezzo su base dollaro, invece, è sceso di 2 $/t rispetto a giovedì 6 giugno a causa delle attuali fluttuazioni valutarie. Si stima che Kardemir abbia venduto circa 25.000 t di tondo grazie alle condizioni di pagamento vantaggiose. Dall’altro lato, però, il segmento degli acciai piani in Turchia continua a dare segnali negativi. La domanda sul mercato interno è rimasta insufficiente, mentre gli acquirenti europei insistono sugli sconti, anche se ci si attendeva che i recenti adeguamenti delle quote di salvaguardia avrebbero stimolato la domanda di HRC dalla Turchia. Inoltre le offerte di HRC cinesi sono diminuite significativamente nell’ultima settimana, peggiorando ulteriormente l’umore. Tuttavia, gli acquirenti non hanno mostrato alcun interesse.