In Turchia i prezzi del rottame, dopo avere seguito un trend neutrale per due mesi, la scorsa settimana hanno incominciato a crescere ed hanno aperto questa ancora con segno positivo.
Le offerte USA alla Turchia sono attualmente scarse. In un contesto di forniture ristrette, la crescente domanda delle acciaierie statunitensi con magazzini vuoti ha portato ad un rincaro di 35-45 $/ton nel mercato locale USA. Alla fine della scorsa settimana è stato concluso un ordine per la fornitura dagli Stati Uniti ad un cliente turco di HMS I/II 80:20 a 415 $/ton CFR, mentre il prezzo del rottame frantumato era di 420 $/ton CFR ed il rottame P&S era a 425 $/ton CFR.
Anche nei mercati europei, specialmente in Spagna, Italia e Regno Unito, i prezzi sono aumentati, anche perché le condizioni meteorologiche avverse hanno reso difficoltosa la raccolta del materiale. Gli ultimi acquisti effettuati dalle acciaierie turche sono stati conclusi a 410 $/ton CFR per l'HMS I/II 80:20, e si prevedono rincari di almeno 5 $/ton per questa settimana.
Dal Mar Nero giungono offerte di 410-415 $/ton CFR per il rottame A3, ma fino ad ora i produttori turchi non hanno accettato offerte superiori ai 410 $/ton CFR: gli ultimi ordini sono andati in porto a 409 $/ton CFR Nemrut e 407 $/ton CFR Marmara.
I prezzi del rottame dovrebbero mantenersi su questi livelli, visti i rincari verificatisi su tutti i mercati. Gli acquirenti turchi saranno vincolati nei loro movimenti dai volumi di produzione, e quindi dalla domanda di prodotti finiti. I produttori stanno attualmente cercando di riversare sui prezzi di vendita i rincari del rottame.