I prezzi del rottame ferroso consegnato ai moli della costa orientale statunitense (USEC) sono diminuiti di 10 $/gt questa settimana a New York e Philadelphia, dopo che alla fine della scorsa settimana alcuni esportatori avevano annunciato riduzioni di pari entità. A Boston, secondo fonti locali, i livelli sono rimasti invariati, sebbene gli operatori abbiano iniziato a segnalare possibili ribassi a breve. Le aspettative indicano una flessione di 10 $/gt entro la fine di questa settimana o all’inizio della prossima.
Alcune fonti di Boston hanno tuttavia riferito di aver già osservato tagli di prezzo da parte di alcuni esportatori del New England, in particolare in Connecticut, mentre il materiale per la frantumazione resta per il momento stabile. A Boston, i prezzi dell’HMS I si mantengono nella fascia 260-265 $/gt reso deposito per l’esportazione, mentre il P&S 5ft è invariato a 270-275 $/gt. Il materiale per la frantumazione si attesta a 170-175 $/gt.
Alla fine della scorsa settimana, dopo gli annunci di ribasso da parte di alcuni esportatori della costa orientale statunitense, il mercato attendeva di capire se anche gli altri operatori si sarebbero allineati. Secondo le fonti, alcuni lo hanno fatto, mentre altri risultano ancora in fase di valutazione. Pur senza indicazioni esplicite, gli esportatori sembrano guardare al contesto leggermente più debole del mercato export verso la Turchia. L’ultima transazione emersa, relativa a un carico di HMS I/II 80:20 proveniente dal Regno Unito venduto a 406 $/t CFR Turchia, ridurrebbe di qualche dollaro il prezzo del materiale statunitense equivalente, portandolo indicativamente a 411 $/nt CFR Turchia.
La debolezza del mercato turco dell’import deriva dall’atteso aumento dei costi energetici a giugno, legato alle interruzioni causate dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Non sono state segnalate offerte d’acquisto aggiornate per il materiale statunitense, ma alcune fonti ritengono possibile un calo delle offerte per HMS I/II 80:20 di origine USA nelle prossime settimane.
A New York e Philadelphia, il prezzo dell’HMS I è sceso di 10 $/gt, attestandosi a 270-280 $/gt reso deposito per l’esportazione. Il P&S 5ft ha registrato un ribasso analogo, portandosi a 295-305 $/gt, mentre il materiale per la frantumazione è diminuito di 10 $/gt a 240-250 $/gt.
Anche le aspettative sul mercato domestico si sono leggermente indebolite dopo il weekend del Memorial Day. Alcuni operatori, rientrati in ufficio, hanno indicato la possibilità di una revisione al ribasso dei prezzi del rottame a giugno. Tra i fattori citati figurano il rallentamento della domanda di acciaio con l’avvicinarsi dell’estate e la conseguente maggiore attenzione delle acciaierie alla tutela dei margini e alla gestione delle scorte di rottame. Secondo le fonti, questo quadro potrebbe tradursi in nuove riduzioni dei prezzi. Inoltre, alcuni produttori avrebbero già annunciato acquisti di rottame più contenuti per giugno, un elemento che altri operatori potrebbero utilizzare per esercitare ulteriore pressione al ribasso.
Altre fonti sottolineano tuttavia che l’avvio delle trattative resta distante circa 14 giorni e che l’ultimo tasso di utilizzo della capacità installata del settore siderurgico comunicato dall’American Iron and Steel Institute – con il report del lunedì rinviato a causa della festività – si mantiene all’82,2%, un livello che non si registrava da anni.