I prezzi resi ai moli della costa orientale degli Stati Uniti (USEC) sono rimasti sostanzialmente invariati per le qualità da taglio a New York e Philadelphia, mentre il limite superiore del materiale per la frantumazione è stato rivisto al ribasso. Il prodotto si è così attestato a 240 $/gt reso deposito per l’esportazione, rispetto ai 240-250 $/gt della scorsa settimana. A Boston, le quotazioni hanno continuato a muoversi lateralmente per un’altra settimana, mentre gli operatori del New England continuano ad attendersi un possibile calo dei prezzi nel breve termine.
Secondo fonti attive sulla USEC, gli esportatori cercheranno di difendere i propri margini in un contesto di prospettive più deboli per il mercato export verso la Turchia. A questo si aggiunge il calo dei noli oceanici per materiale bulk, scesi a 44-45 $/t CFR Turchia dai 46-48 $/t CFR della scorsa settimana. Si tratta della seconda contrazione consecutiva, seppur contenuta, dei noli bulk, che nelle settimane precedenti avevano rappresentato uno dei fattori a sostegno dei prezzi export applicati dagli operatori della costa orientale statunitense.
A New York e Philadelphia, il prezzo dell’HMS I è rimasto stabile a 270-280 $/gt reso deposito per l’esportazione, mentre il materiale per la frantumazione, come indicato, è sceso leggermente a 240 $/gt. Il P&S 5 ft si è mantenuto invariato a 295-305 $/gt. A Boston, l’HMS I resta a 260-265 $/gt, il P&S 5 ft a 270-275 $/gt e il materiale per la frantumazione a 170-175 $/gt.
Oltre alla flessione dei noli oceanici per il materiale bulk, anche il mercato turco dell’import ha mostrato segnali di debolezza. Al momento, eventuali rialzi dei prezzi all’importazione appaiono fuori discussione. Alcune fonti sottolineano come la Turchia risulti in ritardo negli acquisti, segnalando che avrebbe dovuto assicurarsi altri dieci carichi per spedizione a giugno. Resta da capire se il Paese adeguerà il proprio programma di produzione siderurgica alla luce della domanda più debole di acciaio finito e del rischio di un significativo aumento dei costi energetici, stimato nell’ordine del 25-30%.
Sebbene l’ultima transazione segnalata verso la Turchia per HMS I/II 80:20, proveniente dal Regno Unito, sia stata chiusa a 406 $/t CFR Turchia, i livelli potrebbero registrare un calo significativo rispetto a tale soglia. Secondo alcune fonti, le offerte di acquisto per materiale statunitense potrebbero scendere a 405-410 $/t CFR Turchia, o anche al di sotto. La prossima transazione dagli Stati Uniti non dovrebbe superare la soglia dei 410 $/t CFR.
Il prezzo delle billette, principalmente provenienti da Russia e Cina, è rimasto stabile a 510-530 $/t CFR Turchia, risultando di fatto superiore rispetto ai 465-490 $/t CFR registrati a fine gennaio.