Rottame, scarsi acquisti ma anche scarsa offerta in Turchia

martedì, 23 ottobre 2018 17:31:57 (GMT+3)   |   Istanbul

Gli acquisti di rottame da parte delle acciaierie turche sono stati estremamente ridotti anche nell'ultima settimana. Per loro è diventato difficile ottenere un quadro ben definito dell'andamento delle vendite di acciai finiti, che risultano scarse sia sul mercato interno che in quelli esteri. In queste circostanze, i produttori turchi preferiscono mantenere le scorte di rottame su livelli ridotti. 

Nonostante i prezzi competitivi offerti all'estero e il prosieguo delle vendite verso mercati quali Yemen e Israele, i produttori turchi non sono ancora riusciti a compensare le perdite dovute all'assenza di vendite sul mercato interno e negli Stati Uniti. Questa situazione porta le acciaierie turche a ridurre i prezzi di esportazione dei prodotti finiti, nonché ad assottigliare la differenza tra i prezzi del rottame e quelli dei prodotti finiti. Pertanto, i produttori turchi stanno premendo per un abbassamento dei prezzi import del rottame, ma non senza difficoltà. I volumi di rottame offerti in Turchia sono diminuiti a fronte sia degli elevati livelli dei prezzi e della domanda negli USA e in Europa sia del fatto che altri paesi importatori sono disposti a pagare prezzi più alti. Inoltre, il calo del livello delle acque del fiume Reno sta causando un incremento dei costi di trasporto e una riduzione della disponibilità di rottame, facendo sì che i fornitori abbiano difficoltà a reperire i volumi necessari. 

Nonostante le acciaierie turche non siano riuscite a ridurre i prezzi d'acquisto del rottame, stanno quantomeno cercando di mantenere l'HMS I/II 80:20 al livello di 323-328 $/t CFR. Sono tuttavia costrette a pagare prezzi più alti per consegne spot o per carichi da parte di fornitori di fiducia, in ragione della qualità del materiale. Nell'ultimo acquisto di rottame proveniente dalla regione baltica, un produttore turco ha pagato un prezzo di 330 $/t per dell'HMS I/II 80:20. Inoltre, del rottame A3 in partenza da Rustov è stato acquistato recentemente a 325 $/t CFR Turchia.  

I produttori siderurgici turchi si aspettano una normalizzazione dei dazi USA sulle importazioni di acciaio turca dal momento che le tensioni tra Turchia e Stati Uniti si sono allentate di recente. Tuttavia, poiché non si sono ancora avute conferme di ciò da parte del governo USA e dal momento che ancora non si è assistito ad una significativa ripresa delle vendite turche di acciai finiti, le acciaierie della penisola anatolica per il momento stanno continuando a limitare fortemente gli acquisti di rottame.


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