Dopo aver seguito un trend rialzista dallo scorso luglio, l’ultima gara per l’export di rottame dell’area del Kanto in Giappone si è chiusa ad aprile con un ulteriore aumento dei prezzi, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 18 mesi. Il rialzo registrato nella gara del Kanto è in linea con l’andamento positivo osservato nel mercato asiatico del rottame nel mese di marzo, nonché con gli aumenti annunciati dai produttori siderurgici giapponesi. Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha inoltre spinto gli acquirenti ad accettare livelli più elevati, a causa dell’impatto sui costi di raccolta del rottame e sui prezzi del petrolio. Il tonnellaggio complessivo del carico oggetto della gara è stato pari a 20.000 tonnellate, con spedizione prevista verso il Vietnam o il Bangladesh.
Nella gara export del Kanto, l’offerta più alta si è attestata a 54.239 JPY/t (341 $/t) FAS, in aumento di 4.118 JPY/t rispetto al mese precedente. Il prezzo espresso in dollari ha registrato un incremento di 25 $/t rispetto ai 316 $/t FAS del mese scorso, tenendo conto della variazione del tasso di cambio tra yen giapponese e dollaro statunitense. Il prezzo FAS corrisponde a 55.239 JPY/t FOB, ovvero 347 $/t FOB, in aumento di 24 $/t rispetto al mese precedente.
Nella settimana in corso, i prezzi del rottame grado H2 su base FAS nella baia di Tokyo si attestano a 50.500 JPY/t (317 $/t). Il prezzo export su base FOB per il medesimo materiale resta a 51.500 JPY/t (324 $/t). Tali livelli risultano superiori di 2.000 JPY/t o 13 $/t rispetto alla scorsa settimana.
I prezzi del rottame grado HS nella baia di Tokyo si attestano a 54.500 JPY/t (342 $/t) FAS, mentre le quotazioni del rottame grado shindachi sono pari a 56.000 JPY/t (352 $/t) FAS.
1 USD = 159,18 JPY