Questa settimana sono iniziate le prime discussioni sui prezzi del rottame in Germania per la tornata di acquisti del mese di maggio.
Sebbene nel 2025 il mercato del rottame in Germania abbia mostrato segnali di debolezza a causa della complessiva contrazione del segmento siderurgico e la produzione di acciaio grezzo sia diminuita nel corso dell’anno, nel primo trimestre del 2026 quest’ultima ha cominciato un percorso di ripresa.
Di conseguenza, la richiesta di rottame nel Paese si è attestata a livelli pressoché stabili, come confermato da varie fonti, e le produzioni di acciaio tedesche dovrebbero proseguire senza intoppi anche nel mese di maggio.
Tuttavia, le condizioni generali di mercato mostrano ancora una complessiva scarsità di domanda rispetto ai livelli consueti, e gli aumenti previsti per i costi del rottame – che secondo le prime indiscrezioni dovrebbero attestarsi tra i 5 e i 10 €/t – sono trainati principalmente dai costi più elevati a carico degli operatori.
«I commercianti sono ottimisti riguardo a una ripresa dei prezzi del rottame a maggio, poiché i costi di trasporto, dell’energia e del gas sono in crescita. Inoltre, con l’aumento delle temperature il livello del Reno si abbasserà, e questo aggiungerà maggiore pressione sui costi dei trasporti via fiume», ha dichiarato una fonte.
«Non penso ci siano le condizioni interne per aumentare i prezzi [del rottame], ma la spinta dei fattori esterni è troppo forte», ha affermato un’altra fonte. «Mi auguro che l’annuncio di prezzi invariati di [produttore austriaco] possa raffreddare un po’ gli animi».
Nel frattempo, infatti, un importante produttore austriaco ha annunciato prezzi di acquisto invariati per tutte le categorie di rottame nel mese di maggio, mentre un produttore della Germania occidentale ha annunciato un aumento di 5 €/t sul rottame vecchio e prezzi invariati su tutte le altre categorie.
Per quanto riguarda il mercato export non sono state segnalate variazioni riguardo ai prezzi di raccolta dell’HMS I/II 80:20, che si attesta ancora intorno ai 300 €/t DAP. Nella serata di ieri (5 maggio) è inoltre emerso un possibile accordo per l’esportazione di rottame verso la Turchia da un importante trader internazionale, ma l’informazione non è stata ancora confermata al momento della pubblicazione.