Nel clou delle trattative per gli acquisti di marzo, il mercato tedesco del rottame è rimasto in gran parte stabile in un contesto di forte incertezza.
La domanda delle acciaierie è orientata alla costituzione di scorte, con prezzi di acquisto del rottame generalmente stabili o in lieve calo – di 2,5-5 €/t – rispetto al mese precedente. Solo in un caso un grosso produttore ha concesso aumenti di circa 15-20 €/t su tutte le categorie, ma unicamente per riallinearsi agli attuali livelli di mercato. Secondo quanto riferito, il prezzo pagato attualmente dallo stesso produttore per il rottame cesoiato (E1) si attesta a circa 295 €/t reso acciaieria.
Per quanto riguarda la disponibilità di materiale si osservano alcuni segnali positivi, complice anche il miglioramento delle condizioni metereologiche che ha reso molto più agevole la logistica via fiume grazie allo scioglimento dei ghiacci che aveva rallentato il trasporto verso i depositi e fatto aumentare i costi.
Sul fronte delle esportazioni si segnalano ancora «evidenti difficoltà», con prezzi di raccolta dell’HMS I/II 80:20 a circa 260-265 €/t DAP porti di ARAG, in calo di 5 €/t nell’estremità inferiore del range. Inoltre, gli aumenti generalizzati dei prezzi dell’energia e dei trasporti stanno anche causando rallentamenti nella raccolta, poiché i fornitori locali dei depositi per l’esportazione non sono disposti a vendere nell’attuale contesto di forte incertezza.