Le prime voci sul mercato tedesco riguardo alle trattative per il rottame di marzo indicano una possibile stabilità dei prezzi questo mese, ma molto dipenderà da quanto annunciato dall’Austria nei prossimi giorni.
«Mi aspetto prezzi stabili o in lieve calo di 5 €/t», ha commentato un trader tedesco. «Le acciaierie sono state molto aggressive a febbraio, e la disponibilità di rottame è sufficiente. Per di più, le crescenti preoccupazioni per i rinnovati conflitti in Medio Oriente rallenteranno il mercato», ha concluso.
Inoltre, la primavera è vicina e il clima in Germania sta migliorando: il ghiaccio su fiumi e canali si sta sciogliendo, rendendo la logistica fluviale più semplice ed economica. Il clima mite migliorerà anche la disponibilità di rottame, sebbene le tornature rimangano la categoria più richiesta. «I flussi di rottame in entrata dal confine orientale (Cechia e Polonia) sono scarsi», ha affermato una fonte.
Dopo l’aggressività di febbraio, tuttavia, è probabile che questo mese le acciaierie tedesche cercheranno un equilibrio o addirittura una riduzione dei prezzi. Secondo voci non confermate, infatti, un produttore nel nord della Germania che il mese scorso aveva aumentato i prezzi di 15 €/t, ora sta pianificando di abbassarli di 5-10 €/t.
«Il sentiment di mercato qui è sottotono, al momento» ha commentato un esportatore tedesco di rottame, aggiungendo tuttavia che, dopo il leggero aumento dei prezzi del rottame statunitense in Turchia, l’HMS I/II 80:20 presso i porti ARAG potrebbe aumentare leggermente dagli attuali 265 €/t CIF a 267,5 €/t CIF. «Per il resto, è ancora molto tranquillo», ha concluso.