Il prezzo di riferimento per l’export brasiliano di bramme si attesta ora a 597 $/t FOB per qualità commerciali base, rispetto ai 600 $/t della settimana precedente, rimanendo tra i livelli di riferimento più elevati degli ultimi due anni.
Secondo Secex, la Segreteria per il commercio estero del Ministero dello Sviluppo, dell’Industria e del Commercio estero, il Brasile ha esportato 390.500 tonnellate di bramme a maggio, registrando un calo del 43% rispetto ad aprile.
Tale flessione riflette la preferenza dei produttori di bramme nel servire il mercato domestico, in particolare CSN e Usiminas.
ArcelorMittal Pecem, che solitamente esporta bramme, non ha effettuato esportazioni di bramme a maggio, avendo dato priorità al mercato domestico, mentre Ternium sta fornendo bramme a Usiminas nell’ambito della nuova struttura azionaria della società.
Secondo le fonti, i prezzi dovrebbero rimanere stabili o registrare una lieve flessione, poiché il rafforzamento del dollaro statunitense nei confronti del real brasiliano (BRL) consente ai produttori di mantenere i margini, che sono in larga parte basati in BRL.