Dal momento che il mercato dei piani statunitense è caratterizzato da incertezza, molti compratori locali stanno evitando di acquistare bramme la cui consegna avverrebbe nei mesi di gennaio e febbraio. Il mercato import continua ad essere un mercato del compratore. Dal momento che la domanda di acciai finiti è modesta e che i tassi di produzione sono relativamente bassi, le acciaierie sono molto attente a non accumulare scorte di bramme in misura eccessiva. Recentemente, i produttori di piani hanno annunciato due incrementi di prezzo (uno ad ottobre e uno a novembre); benché nell'ultimo periodo i prezzi spot siano cresciuti, negli ultimi due giorni sono emersi dubbi circa la direzione intrapresa dal mercato nel prossimo futuro.
Se a dicembre i prezzi locali del rottame dovessero crescere, le acciaierie potrebbero annunciare un nuovo incremento per tentare di rinforzare l'uptrend; di conseguenza, i compratori di bramme potrebbero essere più propensi ad ordinare materiale per il primo trimestre 2013. Per il mese di dicembre i rilaminatori statunitensi sono riusciti ad ottenere prezzi pari a 455-460 $/ton CFR per bramme provenienti dal Brasile, dal Messico e dalla CIS. Intanto, si vocifera che il Brasile possa tentare di rincarare le offerte al di sopra dei 500 $/ton CFR nei confronti del mercato asiatico; ciononostante, si tratta di prezzi che difficilmente i compratori statunitensi sarebbero disposti ad accettare. Secondo le fonti consultate da SteelOrbis, già nei prossimi giorni i venditori di bramme - che monitorano attentamente l'andamento del mercato USA dei piani - dovrebbero spingere per un aumento dei prezzi del primo trimestre 2013.