A causa del calo delle quotazioni del rottame, il mercato statunitense della lamiera è sotto pressione da un paio di settimane. Questo mese i prezzi del rottame sono crollati di 50-70 $/ton e a luglio dovrebbero indebolirsi ulteriormente. Il calo in questione, com'era prevedibile, non ha fatto che causare un'ulteriore riduzione degli acquisti spot, che già negli ultimi due mesi risultavano scarsi. Inoltre, la lamiera importata precedentemente sta influenzando negativamente sia le attività di compravendita sia le offerte spot locali, dal momento che molti compratori possono ancora acquistare ad un prezzo inferiore il materiale import rimasto invenduto. I dati dello Steel Import Monitoring and Analysis (SIMA) mostrano che nel mese di maggio sono arrivate negli Stati Uniti 113.083 tonnellate di lamiere in coils, oltre a 98.627 tonnellate di lamiere tagliate a misura.
I prezzi spot della lamiera sono calati mediamente di 22 $/ton dalla fine di maggio, attestandosi a 970-992 $/ton franco partenza Midwest. Ciononostante, secondo quanto appreso da SteelOrbis, alcune acciaierie hanno concesso sconti pari a circa 22 $/ton sul prezzo della lamiera proveniente da stock, al fine di risultare competitive nei confronti del materiale import. Attualmente, le offerte di lamiera provenienti dalla Turchia e dalla Corea risultano in crescita di 22 $/ton rispetto a due settimane fa, ovvero pari a 904-948 $/ton DDP porti del Golfo USA. Come previsto, la scarsa differenza tra prezzi spot USA e offerte import ha portato ad un rallentamento degli ordini dai paesi esteri.