In un contesto di forte cautela da parte degli acquirenti, i produttori turchi di coils a caldo (HRC) hanno leggermente rivisto al ribasso i prezzi sul mercato domestico rispetto ai livelli inizialmente targettizzati, riallineandosi su valori più realistici. La limitata attività nel segmento del rottame d’importazione nel corso della settimana ha inoltre contribuito a raffreddare leggermente gli scambi sull’intero mercato siderurgico. Secondo le aspettative del mercato, tuttavia, i produttori di HRC non dovrebbero concedere ulteriori sconti significativi, dal momento che non si trovano sotto pressione per finalizzare vendite urgenti per giugno e che il mercato dell’Unione europea continua a fornire un supporto in termini di andamento dei prezzi. Anche il segmento import resta poco aggressivo in questa fase, con un numero limitato di origini attualmente presenti sul mercato.
Sul mercato locale turco, i prezzi degli HRC hanno registrato un calo di circa 5 $/t nell’ultima settimana, attestandosi a 625-640 $/t franco produttore, dal momento che i livelli inizialmente richiesti non avevano trovato un’adeguata accettazione da parte degli acquirenti. Sul fronte export, invece, le offerte si sono assestate a 620-630 $/t FOB, sostenute dalla tenuta del mercato europeo e dalle aspettative di domanda per il materiale turco.
Nel segmento import, le offerte dalla Cina sono state riportate a 535-545 $/t CFR per spedizioni previste ai primi di giugno, rispetto ai precedenti 545-550 $/t CFR indicati dai produttori di primo livello. Secondo le fonti, potrebbero ancora esserci margini per ulteriori sconti, anche se molti operatori continuano a mantenere un atteggiamento prudente sugli acquisti dall’Asia. Le più recenti offerte dalla Malesia per gli HRC si sono collocate fino a 615 $/t CFR e, secondo quanto riferito dalle fonti, alcuni lotti sarebbero stati chiusi con lievi riduzioni di prezzo. Il produttore egiziano, invece, non risulta attivo sul mercato turco con nuove offerte, preferendo concentrarsi sulle vendite sul mercato interno e sulle trattative con clienti europei.
Per quanto riguarda la Russia, le offerte per HRC non soggetti a sanzioni sono state segnalate a 580 $/t CFR per spedizione a giugno, evidenziando un aumento di almeno 20-25 $/t rispetto alle ultime transazioni concluse nel precedente round. Le offerte russe per materiale soggetto a sanzioni, con spedizione tra maggio e giugno, sono invece state indicate a 510-520 $/t CFR.