Il produttore statunitense Nucor, con sede a Charlotte (Carolina del Nord), ha mantenuto invariato il proprio Consumer Spot Price (CSP), ossia il prezzo base ufficiale applicato ai coils laminati a caldo (HRC) in tutti i suoi stabilimenti regionali. Il prezzo base resta pari a 1.135 $/nt FOB acciaieria (1.257 $/t, 56,75 $/cwt), livello stabile rispetto alla settimana precedente, ma superiore di 5 $/nt rispetto alle 1.130 $/nt FOB acciaieria (1.246 $/t, 56,50 $/cwt) registrate due settimane fa. Anche il prezzo base applicato da California Steel Industries (CSI), controllata di Nucor, è rimasto invariato a 1.185 $/nt FOB acciaieria (1.306 $/t, 59,25 $/cwt), dopo l’aumento di 5 $/nt rispetto alle 1.180 $/nt FOB acciaieria (1.301 $/t, 59,00 $/cwt) di due settimane prima.
Prima dell’ultimo incremento di 5 $/nt, i prezzi Nucor erano rimasti invariati per due settimane consecutive, dopo una serie di 23 aumenti settimanali consecutivi.
Alcune fonti del mercato dei prodotti piani hanno riferito a SteelOrbis che i recenti aumenti del CSP riflettono la persistente solidità del segmento dei prodotti finiti e gli effetti della forte riduzione delle importazioni di acciaio conseguente ai dazi della Sezione 232, che hanno determinato un calo delle importazioni di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le stesse fonti sottolineano inoltre che il recente rialzo dei prezzi del petrolio, dovuto all’acuirsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, continua a sostenere l’aumento dei prezzi lungo l’intera filiera dei prodotti siderurgici finiti.
Il 20 luglio, il greggio West Texas Intermediate (WTI) è stato scambiato a circa 82 $/barile, rispetto ai 78 $/barile della settimana precedente, in seguito alla ripresa delle operazioni militari in Iran dopo il fallimento del fragile cessate il fuoco. Nello stesso periodo, il Brent è salito da circa 83 $/barile a 88 $/barile.
Sul fronte produttivo, la limitata disponibilità di materiale importato e i programmi di manutenzione degli impianti continuano a sostenere elevati livelli di utilizzo della capacità produttiva. Secondo le fonti, le acciaierie statunitensi stanno operando al 78,8% della capacità, in lieve calo rispetto al 79,7% della settimana precedente, ma comunque al di sopra del 77,7% registrato nello stesso periodo del 2025.
Per quanto riguarda le materie prime, il mercato del rottame di giugno è rimasto sostanzialmente stabile, nonostante le iniziali aspettative ribassiste successive al Memorial Day. Anche gli scambi di luglio si sono mantenuti per lo più in linea con i livelli di giugno, con l’eccezione di alcune aree limitate del Sud degli Stati Uniti, dove i prezzi sono diminuiti di 10-20 $/gt.
Nel mercato spot degli HRC, il prezzo medio SteelOrbis per la settimana conclusasi il 17 luglio è aumentato di 2 $/nt, attestandosi a 1.160 $/nt FOB acciaieria (1.279 $/t, 58,00 $/cwt), rispetto alle 1.158 $/nt FOB acciaieria (1.258 $/t, 57,90 $/cwt) della settimana precedente.
Dalla fine di ottobre, quando Nucor aveva avviato una fase di rialzi dopo un periodo di otto settimane di stabilità a 875 $/nt, il CSP della società è aumentato complessivamente del 32,57%.