Italia: per i coils prezzi stabili e poca pressione sull'import

giovedì, 10 marzo 2011 16:20:09 (GMT+3)   |  
Nelle ultime due settimane il mercato italiano dei coils non ha evidenziato cambiamenti significativi sotto il profilo delle quotazioni, e le acciaierie restano piuttosto rigide sulle loro richieste. Stando a quanto riferito a SteelOrbis da alcuni operatori di mercato, in questa fase pare sia in atto una sorta di braccio di ferro tra produttori - decisi ad evitare l'innesco di un trend negativo dei prezzi - e compratori dei materiali in questione, tesi a difendere i margini di profitto in un contesto domanda non eccezionale. Nelle prossime settimane la situazione dovrebbe acquisire maggiore chiarezza, anche se già da ora è possibile rilevare un atteggiamento un po' più ottimistico da parte di centri servizi e utilizzatori finali - anche se la gestione delle scorte resta caratterizzata da una certa prudenza - il che fa ben sperare per gli sviluppi del business nella ormai prossima stagione primaverile.

Sul mercato interno i prezzi base dei materiali in questione non mostrano grandi variazioni rispetto alla precedente rilevazione: i coils laminati a caldo (HRC) si attestano a 630-640 €/ton, i coils laminati a freddo (CRC) a 700-720 €/ton e i coils zincati (HDG) attorno 680-700 €/ton.

Sull'import, nel frattempo, il flusso di coils è limitato in questa fase. I compratori locali, anche di fronte alla debolezza del dollaro e alle convenienti offerte cinesi, sono poco disposti a rischiare a causa di tempi di consegna troppo lunghi e dell'incertezza del mercato. In generale, il mercato internazionale sta cercando di metabolizzare lo sconquasso avvenuto nei paesi del Nordafrica, con i produttori siderurgici turchi, ad esempio, impegnati a trovare sbocchi alternativi (Africa occidentale, Sudamerica) per le esportazioni di acciaio.

Concludendo, stanno all'opinione dei più il mercato italiano dei coils dovrebbe rimanere più o meno stabile da qui a fine mese, anche se non si possono escludere movimenti positivi delle quotazioni. A partire da aprile, salvo sorprese, i volumi di scambio dovrebbero cominciare ad aumentare, e con essi anche i prezzi.   


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