Il commercio sul mercato europeo dei prodotti piani in acciaio è rimasto complessivamente lento, con scambi moderati registrati principalmente a livello locale, mentre l’attività di importazione è risultata estremamente ferma. Con l’avvicinarsi della scadenza prevista per l’annuncio del nuovo regime delle quote, gli acquirenti europei preferiscono astenersi dalle importazioni per attendere un quadro di mercato più chiaro prima di concludere nuove prenotazioni. Nel frattempo, i prezzi interni sono rimasti ampiamente stabili in tutta Europa; in alcuni Paesi le acciaierie si mostrano riluttanti a vendere sui livelli minimi del range di prezzo, essendo già impegnate nella raccolta degli ordini per agosto. Inoltre, gli operatori hanno pochi dubbi sul fatto che nelle prossime due settimane i produttori aumenteranno le loro offerte interne.
Nel Sud Europa, le offerte di coils laminati a caldo (HRC) si sono attestate perlopiù a 680-690 €/t franco produttore, arrivando fino a 700 €/t franco produttore, mentre i livelli negoziabili sono ora valutati a 675-680 €/t franco produttore. Alcune offerte d’acquisto su livelli inferiori sono già state respinte. In Spagna, le fonti riferiscono che gli acquirenti cercano prezzi inferiori a 700 €/t franco produttore, mentre le acciaierie puntano a vendere a 700-710 €/t franco produttore. Secondo i trader, si profila un potenziale aumento fino a 725-750 €/t franco produttore. Nel Nord Europa, i prezzi degli HRC sono stati segnalati a 690-710 €/t franco produttore, con volumi limitati scambiati a 680-690 €/t franco produttore. «Al momento il mercato rimane piuttosto stabile. La domanda è molto lenta, ma le acciaierie europee non stanno più spingendo per vendere. Sembra che stiano completando i portafogli ordini di luglio e agosto», ha spiegato un trader a SteelOrbis. «I listini dei produttori locali sono stabili, ma ci aspettiamo che aumentino i prezzi non appena verranno pubblicate le nuove quote. Non è chiaro come l’UE gestirà la prossima settimana, dato che sono ancora in corso le discussioni con i Paesi partner degli accordi di libero scambio», ha commentato un’altra fonte.
Come anticipato, l’attività di importazione di HRC è stata quasi inesistente questa settimana, con pochissime indicazioni di prezzo su base CFR segnalate, mentre le offerte in regime DDP sono variate a seconda del fornitore. Il materiale turco è stato proposto a 670-690 €/t DDP, gli HRC dal Vietnam sono stati offerti a 690-710 €/t DDP e le offerte dall’Algeria si sono attestate a 700-710 €/t DDP. Sul mercato spot, questa settimana la Turchia ha negoziato vendite di HRC con acquirenti europei a 600-615 $/t FOB, rifiutando alcune offerte d’acquisto a 580 $/t FOB. I prezzi CFR per gli HRC turchi sono stimati a 580-610 €/t CFR (dazio pagato), a seconda del fornitore. Secondo le fonti, sono stati conclusi anche alcuni contratti verso Paesi europei extra-UE a 600-610 $/t FOB Turchia per lotti da 3.000-5.000 tonnellate.
Nel segmento dei coils laminati a freddo (CRC) e dei rivestiti, i prezzi locali in Europa rimangono stabili, rispettivamente intorno a 780-800 €/t franco produttore e 770-810 €/t franco produttore, con alcune acciaierie che cercano di opporsi alle vendite sui livelli inferiori dei citati range. L’attività di importazione è rimasta ai minimi termini a causa dei medesimi fattori che condizionano il comparto degli HRC. Alcune indicazioni per i CRC provenienti dall’India sono state segnalate a 790 €/t DDP. Nel segmento dei coils zincati a caldo (HDG), il materiale Z140 da 0,5 mm di origine vietnamita è stato offerto a 840 $/t CFR, mentre gli HDG Z200 da 2 mm sono proposti a 845 $/t CFR. Inoltre, lotti di HDG Z140 da 0,57 mm provenienti dal Giappone sono stati quotati a 950 €/t DDP.