Coils a caldo: problemi di fornitura dopo l'invasione in Ucraina

venerdì, 25 febbraio 2022 18:58:36 (GMT+3)   |   Istanbul

Dopo l'invasione militare russa del territorio ucraino, si teme oltre a una serie di effetti negativi e alla minaccia diretta per la vita delle persone anche un impatto sul mercato degli acciai piani. 

L'Ucraina, principale esportatore di coils laminati a caldo (HRC) nella regione del Mar Nero/Mar d'Azov, è ora fuori mercato, non essendo in grado di spedire alcun materiale a causa dell'inagibilità dei porti. In precedenza, Metinvest aveva annunciato che avrebbe sospeso la produzione nei suoi asset situati nell'area di Mariupol, ovvero Ilyich e Azovstal. In particolare, Ilyich è un grande produttore ed esportatore di HRC e altri prodotti piani. Zaporizhstal, situata nel centro dell'Ucraina, è operativa, ma gli operatori del mercato affermano che lo stabilimento non è comunque in grado di spedire all'estero a causa dei problemi nei porti. Di conseguenza, si ritiene che gli acquirenti di HRC ucraini non saranno in grado né di ricevere i quantitativi precedentemente ordinati né di trattare per consegne future. 
Nel frattempo, la russa NLMK avrà a disposizione circa 20.000-30.000 tonnellate di HRC per le esportazioni di aprile, mentre MMK dovrebbe tornare sul mercato soltanto con la produzione di maggio. Tuttavia, i player sono restii a intrattenere rapporti con la Russia visti gli elevati rischi finanziari e operativi.

Nel mercato europeo, dove i prezzi degli HRC sono aumentati nelle ultime settimana, il sentiment e le produzioni sono già influenzati dalle conseguenze del conflitto Russia-Ucraina. Secondo le fonti, molti produttori di piani dell'Ue, in particolare HRC e lamiere, hanno smesso di offrire materiale ieri, 24 febbraio, adducendo a motivazioni l'incertezza nelle forniture di bramme e possibili problemi legati alla fornitura e ai prezzi del gas naturale. Secondo un trader, due produttori italiani «non quotano da ieri. Entrambi devono avere qualche "grosso" problema in qualche porto ucraino. In tutta la filiera dei piani le quotazioni sono sospese». Alcuni produttori, in particolare in Italia, che è un grosso acquirente di bramme dall'Ucraina, hanno già iniziato a cercare alternative. Secondo le fonti, circa 40.000 tonnellate di bramme sono state ordinate recentemente dall'India.

Intanto, il mercato turco degli HRC è apparso relativamente stabile questa settimana con prezzi interni compresi tra 950 e 980 $/t franco produttore e prezzi all'importazione a 910-930 $/t CFR. Tuttavia, le offerte sono solo "virtuali". Il mercato è preoccupato per l'insufficienza dei volumi dai paesi CIS, in particolare dall'Ucraina, viste le sospensioni della produzione recentemente annunciate e l'interruzione delle operazioni portuali. Diversi operatori ritengono che le uniche fonti in grado di fornire i volumi mancanti possano essere gli stabilimenti asiatici. 

DemetKazdal
Demet Kazdal
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Dopo essermi laureata all’Università del Bosforo in Lingua e Letteratura Inglese ho trascorso gli ultimi 15 anni sviluppando una profonda esperienza nel settore dell’acciaio. In SteelOrbis ricopro il ruolo di Head of Content Department. Scrivo e curo notizie e report completi sui mercati dell’acciaio, con focus sul mercato turco e sulle dinamiche del mercato globale.

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