Le offerte all’esportazione di tondo e vergella provenienti dalla Turchia risultano tra le più elevate nelle regioni limitrofe, a seguito degli ultimi aumenti di prezzo. Le principali ragioni di tali incrementi sono i livelli più alti del rottame d’importazione negoziabile e il trend rialzista del mercato domestico dei lunghi. Nel complesso, nonostante un certo interesse per il tondo turco da parte del Regno Unito e di alcuni Paesi balcanici, gli attuali livelli di prezzo non sono considerati negoziabili, soprattutto se confrontati con le offerte dei fornitori dell’Africa settentrionale. La Turchia mantiene comunque il vantaggio di tempi di consegna più brevi.
I prezzi dei lunghi di provenienza turca sono aumentati nell’ultima settimana di circa 10 $/t, portandosi a 565-575 $/t FOB per il tondo e a 575-585 $/t FOB per la vergella, entrambi per spedizioni tra fine dicembre e gennaio. Sebbene il ritmo di ricostituzione delle scorte sia stato leggermente inferiore rispetto alla metà di novembre, le ultime offerte delle acciaierie per il tondo hanno raggiunto 570-590 $/t franco produttore, mentre i livelli negoziabili più recenti si sono attestati a 565-575 $/t franco produttore, o leggermente superiori.
Il principale produttore siderurgico egiziano sta offrendo 540 $/t FOB per il tondo e 550 $/t FOB per la vergella in coils, in linea con la settimana precedente, pur mantenendo un approccio meno aggressivo nelle vendite, dato che continua a privilegiare il mercato domestico. Un altro fornitore egiziano, secondo quanto appreso da SteelOrbis, ha offerto 550 $/t FOB per il tondo e 560 $/t FOB per la vergella. Inoltre, un’acciaieria algerina avrebbe aumentato le proprie offerte all’export per spedizioni a gennaio di circa 5-10 $/t, raggiungendo 545 $/t FOB per il tondo e 550 $/t FOB per la vergella.