Questa settimana, i prezzi delle billette d’importazione nel Sudest asiatico si sono mossi entro un intervallo limitato, in un contesto di mercato caratterizzato da un sentiment moderatamente positivo. A sostenere l’umore degli operatori è stato soprattutto il rafforzamento dei futures in Cina. La domanda nella regione resta però debole, con scambi ancora molto contenuti e limitati a piccoli volumi.
Nelle Filippine, la maggior parte delle offerte per billette cinesi SSP si è attestata a 500-505 $/t CFR. «La domanda nelle Filippine è molto contenuta. Stiamo subendo pesantemente gli effetti della guerra in Iran, dei prezzi molto elevati del petrolio e dell’alta inflazione», ha dichiarato una fonte con sede a Manila. Un’altra fonte locale ha aggiunto: «Il sentiment è orientato al rialzo, ma siamo praticamente a ridosso del fine settimana, quindi nessuno è intenzionato ad acquistare ora, soprattutto dopo che i prezzi hanno raggiunto i 500 $/t CFR».
L’unica transazione segnalata per billette cinesi 3SP è stata conclusa in Thailandia a 492-493 $/t CFR, per un volume limitato di 5.000-6.000 tonnellate e «con spedizione rapida a metà giugno», secondo quanto riferito da una fonte locale. Verso la fine della settimana, la maggior parte delle offerte per billette cinesi destinate a Thailandia e Indonesia si è collocata nella fascia 495-500 $/t CFR.
In questo scenario, il prezzo di riferimento per le billette d’importazione nel Sudest asiatico si attesta a 493-505 $/t CFR, registrando un lieve calo medio di 1 $/t rispetto alla settimana precedente.